Finale premia il suo luogotenente
Luca Cappello al comando dei carabinieri da 25 anni: il 16 encomio in municipio
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FINALE. Una seduta straordinaria del Consiglio Comunale per conferire una civica benemerenza al luogotenente Luca Cappello. Lo ha deciso all’unanimità lo stesso Consiglio comunale, nella seduta del 28 novembre scorso. Il riconoscimento sarà conferito sabato 16 dicembre alle ore 10.30 in occasione di una seduta appositamente convocata. L’occasione viene dai 25 anni di servizio che Cappello ha prestato a Finale, dove ha anche conseguito il massimo grado per un sottufficiale dell’Arma dei carabinieri.
Si tratta di un prestigioso riconoscimento, che non capita così spesso, e che conferma con il comandante della locale stazione dei carabinieri abbia saputo svolgere con ogni dovizia e puntiglio il suo difficile mestiere - specie di questi tempi - meritandosi al contempo il rispetto e la stima della comunità.
Cappello è originario di Badia Polesine, dove è nato 55 anni fa. Entrò nell’Arma per svolgere il servizio militare, quale ausiliario, il 25 maggio del 1983. Da allora è rimasto in servizio, passando da Vicenza a Velletri, poi a svolgere il ruolo di istruttore a Campobasso. Approdò nel modenese nel 1988, a Formigine, dove è rimasto con il ruolo di vicecomandante. Infine, dal 1992, come i finalesi più attempati ben ricordano, è in servizio nel complesso centro abitato, al confine con la provincia di Ferrara e in buona sostanza del mantovano.
È probabile che l’encomio sia stato deciso dopo l’arresto dei tre giovani che hanno assassinato Mirella Ansaloni. Una indagine complessa, riuscita grazie ad un intuito investigativo particolare, come è stato riconosciuto dalla stessa magistratura. Cappello comunque sgominò con i suoi colleghi la banda delle moto, che pochi anni fa terrorizzava i benzinai.
Recenti gli arresti della banda Tafuri o il prezioso aiuto nelle indagini di Aemilia.
Si tratta di un prestigioso riconoscimento, che non capita così spesso, e che conferma con il comandante della locale stazione dei carabinieri abbia saputo svolgere con ogni dovizia e puntiglio il suo difficile mestiere - specie di questi tempi - meritandosi al contempo il rispetto e la stima della comunità.
Cappello è originario di Badia Polesine, dove è nato 55 anni fa. Entrò nell’Arma per svolgere il servizio militare, quale ausiliario, il 25 maggio del 1983. Da allora è rimasto in servizio, passando da Vicenza a Velletri, poi a svolgere il ruolo di istruttore a Campobasso. Approdò nel modenese nel 1988, a Formigine, dove è rimasto con il ruolo di vicecomandante. Infine, dal 1992, come i finalesi più attempati ben ricordano, è in servizio nel complesso centro abitato, al confine con la provincia di Ferrara e in buona sostanza del mantovano.
È probabile che l’encomio sia stato deciso dopo l’arresto dei tre giovani che hanno assassinato Mirella Ansaloni. Una indagine complessa, riuscita grazie ad un intuito investigativo particolare, come è stato riconosciuto dalla stessa magistratura. Cappello comunque sgominò con i suoi colleghi la banda delle moto, che pochi anni fa terrorizzava i benzinai.
Recenti gli arresti della banda Tafuri o il prezioso aiuto nelle indagini di Aemilia.
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