SILVIA GIBERTI
«Grazie, avete fatto conoscere il mosaico di mio padre»
Silvia Giberti, figlia dell’artista che ha creato il mosaico nella hall dell’ex Cinema Olympia, con un post sui social interviene dopo lo sgombero in favore del Guernica: «È stato sgomberato l’Olympia...
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Silvia Giberti, figlia dell’artista che ha creato il mosaico nella hall dell’ex Cinema Olympia, con un post sui social interviene dopo lo sgombero in favore del Guernica: «È stato sgomberato l’Olympia. In un mese, con le loro iniziative, i ragazzi del Guernica erano riusciti a ridare vita a questo spazio dimenticato. Li ringrazio per aver reso nuovamente visibile a me ed alla cittadinanza il mosaico di mio padre e di averlo fatto conoscere a chi non lo conosceva. Mi auguro che tutto quello che è accaduto porti ad una riflessione su questi spazi abbandonati anche se pieni di valore artistico».
Il mosaico è vincolato dalla Soprintendenza come opera d’arte da salvaguardare e quindi vincola l’intero edificio.
Anche Giovanni Losavio di Italia Nostra Modena interviene: «Di fronte alla protratta inerzia delle istituzioni (ormai un anno, da Italia Nostra stimolate a intervenire), contro la rassegnazione alla perdita del Cinema Olympia, da anni abbandonato al progressivo degrado, il risentimento di un gruppo di giovani è valso a porre alla responsabilità della città la conservazione dell’edificio di pubblico spettacolo dichiarato di interesse culturale particolarmente importante. Al forte richiamo alla responsabilità civica voluto con questo “evento” dimostrativo crediamo che città e istituzioni non possano opporre ancora indifferenza e colpevole inerzia».
Il mosaico è vincolato dalla Soprintendenza come opera d’arte da salvaguardare e quindi vincola l’intero edificio.
Anche Giovanni Losavio di Italia Nostra Modena interviene: «Di fronte alla protratta inerzia delle istituzioni (ormai un anno, da Italia Nostra stimolate a intervenire), contro la rassegnazione alla perdita del Cinema Olympia, da anni abbandonato al progressivo degrado, il risentimento di un gruppo di giovani è valso a porre alla responsabilità della città la conservazione dell’edificio di pubblico spettacolo dichiarato di interesse culturale particolarmente importante. Al forte richiamo alla responsabilità civica voluto con questo “evento” dimostrativo crediamo che città e istituzioni non possano opporre ancora indifferenza e colpevole inerzia».
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