castelnuovo
Il dramma Castelfrigo sarà raccontato con una pièce teatrale
CASTELNUOVO . «Nel 2017 non possiamo più accettare situazioni di sfruttamento del lavoro come quelle a cui stiamo assistendo con i lavoratori Castelfrigo». Sono parole dell’eurodeputata modenese...
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CASTELNUOVO . «Nel 2017 non possiamo più accettare situazioni di sfruttamento del lavoro come quelle a cui stiamo assistendo con i lavoratori Castelfrigo». Sono parole dell’eurodeputata modenese Cécile Kyenge, che ieri mattina ha visitato i lavoratori in sciopero permanente davanti ai cancelli della ditta castelnovese dove 127 di loro, assunti tramite cooperative, rischiano di perdere il posto di lavoro. Lavoro che, ha detto l’europarlamentare Pd, è svolto in condizioni «inaccettabili». Kyenge ha quindi preso l’impegno di «chiedere a Bruxelles di mantenere alta l’attenzione sul rispetto dei diritti base. Perché in gioco c’è questo: i diritti dei lavoratori, siano essi italiani o stranieri».
Gli adetti, dal canto loro, non demordono nella protesta, per sostenere la quale è stato aperto un conto corrente: «Chi li volesse sostenere economicamente - annuncia la Cgil - può farlo attraverso un versamento sul conto IT10F0312702404000000002141 intestato a “Flai Emilia Romagna vertenza Castelfrigo” con causale “sostegno lavoratori cooperative Castelfrigo”».
A quest’azione si accompagnano le iniziative pubbliche di operai e sindacalisti, di cui un nuovo capitolo si svolgerà domani: alle 10.30, i lavoratori degli appalti Castelfrigo inaugureranno la “Macelleria Sociale Castelfrigo 2017 - Come tagliare lavoratori a costo zero”, sketch tragicomico sullo sfruttamento dei lavoratori. L’evento, adatto a un pubblico adulto, si terrà nel piazzale antistante la Castelfrigo, in via Allende 6. Il tutto avverrà pacificamente, in contemporanea alla festa del Superzampone (in occasione della quale, hanno fatto sapere gli organizzatori, saranno allestiti due spazi al coperto e riscaldati, aperti al pubblico, per gustare senza problemi di freddo la prelibatezza, che quest’anno pesa 780 kg: la Sala delle Mura di via Conciliazione 1 e il circolo Caos in via Matteotti 14).
«Non vogliamo rovinare la festa a nessuno, tuttavia per i lavoratori degli appalti Castelfrigo domenica non c’è nulla da festeggiare», dicono Marco Bottura della Flai/Cgil e Adriano Montorsi della Filt/Cgil. (ev)
Gli adetti, dal canto loro, non demordono nella protesta, per sostenere la quale è stato aperto un conto corrente: «Chi li volesse sostenere economicamente - annuncia la Cgil - può farlo attraverso un versamento sul conto IT10F0312702404000000002141 intestato a “Flai Emilia Romagna vertenza Castelfrigo” con causale “sostegno lavoratori cooperative Castelfrigo”».
A quest’azione si accompagnano le iniziative pubbliche di operai e sindacalisti, di cui un nuovo capitolo si svolgerà domani: alle 10.30, i lavoratori degli appalti Castelfrigo inaugureranno la “Macelleria Sociale Castelfrigo 2017 - Come tagliare lavoratori a costo zero”, sketch tragicomico sullo sfruttamento dei lavoratori. L’evento, adatto a un pubblico adulto, si terrà nel piazzale antistante la Castelfrigo, in via Allende 6. Il tutto avverrà pacificamente, in contemporanea alla festa del Superzampone (in occasione della quale, hanno fatto sapere gli organizzatori, saranno allestiti due spazi al coperto e riscaldati, aperti al pubblico, per gustare senza problemi di freddo la prelibatezza, che quest’anno pesa 780 kg: la Sala delle Mura di via Conciliazione 1 e il circolo Caos in via Matteotti 14).
«Non vogliamo rovinare la festa a nessuno, tuttavia per i lavoratori degli appalti Castelfrigo domenica non c’è nulla da festeggiare», dicono Marco Bottura della Flai/Cgil e Adriano Montorsi della Filt/Cgil. (ev)
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