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Nini, il centralinista cieco dell’Ausl va in pensione
CASTELFRANCO. Nel lontano 1983, all’età di 25 anni, aveva perso la vista a seguito di un incidente stradale in cui era stato coinvolto. Ma non perse, nemmeno allora la voglia di ripartire e di vivere....
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CASTELFRANCO. Nel lontano 1983, all’età di 25 anni, aveva perso la vista a seguito di un incidente stradale in cui era stato coinvolto. Ma non perse, nemmeno allora la voglia di ripartire e di vivere. Un anno trascorso tra recupero e corsi per ricostruirsi una vita professionale e quindi l’assunzione presso l’Azienda sanitaria, nello specifico a Castelfranco, nel 1985 dove Delvaldo Casarini, per tutti “Nini”, ha lavorato sino a giovedì 30 novembre, giorno in cui è andato in pensione.
Dal giorno dell’assunzione – è lui stesso a ricordarlo – solo quindici giorni di malattia e soprattutto la gioia e il piacere di aiutare gli altri, rispondendo al telefono e dando informazioni per evitare di perdersi.
E in tanti colleghi dell’Ausl di Modena, oltre un centinaio, giovedì sera hanno voluto dirgli grazie per la passione e per la professionalità con cui ha sempre lavorato accettando l’invito decisamente originale a partecipare ad una cena al buio assistiti da camerieri non vedenti.
Anche in questo caso tutti si sono sentiti a proprio agio grazie alla simpatia e affabilità di Nini, che ora potrà godersi la meritata pensione.
Dal giorno dell’assunzione – è lui stesso a ricordarlo – solo quindici giorni di malattia e soprattutto la gioia e il piacere di aiutare gli altri, rispondendo al telefono e dando informazioni per evitare di perdersi.
E in tanti colleghi dell’Ausl di Modena, oltre un centinaio, giovedì sera hanno voluto dirgli grazie per la passione e per la professionalità con cui ha sempre lavorato accettando l’invito decisamente originale a partecipare ad una cena al buio assistiti da camerieri non vedenti.
Anche in questo caso tutti si sono sentiti a proprio agio grazie alla simpatia e affabilità di Nini, che ora potrà godersi la meritata pensione.
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