Gazzetta di Modena

Modena

Policlinico, bimbo nasce in auto

Policlinico, bimbo nasce in auto

Travaglio avanzato, non c’è tempo per salire, viene alla luce al Punto accoglienza

2 MINUTI DI LETTURA





Marco aveva così tanta fretta di conoscere mamma e papà che quando i genitori, nella corsa in auto stile film commedia, verso l’ospedale è arrivato davanti al Policlinico, ha deciso di procedere con le operazioni. Risultato: la mamma ha partorito in auto a piano terra, assistita dai medici nello spazio accoglienza che un tempo ospitava il pronto soccorso. È la disavventura a lieto fine con tanto di fiocco azzurro per una giovane coppia modenese che mercoledì ha festeggiato la nascita del loro bambino.

Tutto è iniziato intorno alle 9 quando a casa la signora ha iniziato il travaglio. Le doglie, si sono fatte sentire e con il marito è partita la corsa in auto assieme al futuro papà. Destinazione Policlinico. Quando intorno alle 10 la mamma di Marco, il nome è di fantasia – una donna di 25 anni – è giunta in vista del Policlinico, la testolina del suo secondogenito si vedeva già e non c’era più tempo per arrivare in sala parto. Per fortuna l’ospedale è dotato, dal 2015, di un Punto di Accoglienza e Dimissione costituito nell’area dell’ex Pronto Soccorso (ingresso 5), in prossimità dell’ingresso centrale (ingresso 1). Qui è giunta l’auto con il bambino che, di fatto, stava nascendo. In uno spazio coperto, ricavato nella camera calda, i futuri genitori sono stati accolti dall’operatore di turno che ha subito attivato la procedura d’emergenza, mentre la madre partoriva spontaneamente. I primi a intervenire sono stati una dottoressa e un’infermiera dei vicini Ambulatori della Dermatologia per le ferite difficili che hanno provveduto ad assistere le fasi conclusive del parto, provvedendo a clampare il cordone ombelicale e a reciderlo. Nel frattempo sono scesi l’Ostetrica, la Ginecologa e il Neonatologo dal VI piano del Policlinico e il bambino è stato stabilizzato e poi accompagnato in sala parto dove si è ricongiunto con la mamma, che vi era stata accompagnata dopo una prima accoglienza nell’Ambulatorio delle ferite difficili – un’area sterile molto simile a una sala operatoria – per tutte le procedure post-parto. Tutto si è svolto senza intoppi, la madre e il bambino, che pesa 3,5 kilogrammi, stanno bene. Marco, si può dire che ha guadagnato molto “nonni” putativi. Nell’area erano presenti diversi pazienti in attesa di ricovero.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google