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Presto nuove ciclabili a Modena ma per via Vignolese non ci sono speranze

di Luca Gardinale
Presto nuove ciclabili a Modena ma per via Vignolese non ci sono speranze

Modena. La strada necessita di un percorso in sicurezza per le bici. Giacobazzi: «Difficile, si dovrebbero eliminare i parcheggi»

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MODENA Un investimento deciso sulle ciclabili, a partire dai 350mila euro messi a bilancio nel 2017 per aggiungere un altro “pezzo” del percorso sulla via Emilia est, mentre per il 2018 sono previsti due chilometri e mezzo di piste, con un investimento complessivo di oltre un milione e mezzo (di cui la metà arriveranno da un fondo europeo).

Ma se il Comune, come emerso giovedì con la variazione di bilancio, ha deciso di puntare molto sulla mobilità sostenibile, ci sono alcune aree della città ancora problematiche da questo punto di vista: è il caso del tratto della via Vignolese a senso unico - quello compreso tra viale Trento Trieste e via Marzabotto-via del Pozzo - che viene quotidianamente percorso da ciclisti che procedono contromano. Una situazione pericolosa dal punto di vista della sicurezza e che solleva una questione: non sarebbe forse opportuno pensare a una ciclabile anche lì?

L'ASSESSORE A rispondere è l’assessore ai Lavori pubblici Gabriele Giacobazzi: «E’ una situazione di cui siamo al corrente e che abbiamo valutato - spiega - ma in quel tratto non ci sono le condizioni per la creazione di una ciclabile, perché la strada non è larga come viale Barozzi, dove abbiamo ridotto la strada da tre a due corsie, ricavando lo spazio per la pista e allo stesso tempo creando le condizioni affinché le auto vadano più piano». Operazione che sarebbe dunque difficile replicare sulla Vignolese, «perché in quel caso - riprende l’assessore - bisognerebbe restringere la carreggiata o eliminare i parcheggi, e questo sembra impensabile». Ma come gestire la situazione dal punto di vista della sicurezza, dunque? «Il fatto è che i ciclisti non devono percorrere quel tratto di strada contromano - ribadisce Giacobazzi - anche perché hanno due valide e vicine alternative, ovvero le piste ciclabili di via Moreali e viale Medaglie d’Oro. Tornando alla questione Barozzi, l’assessore replica anche alle preoccupazioni dei commercianti che due settimane fa hanno criticato il nuovo percorso, lamentando un calo di clienti, che al momento non si sono ancora abituati al nuovo sistema di parcheggio, visto che le strisce blu si trovano tra la carreggiata e la pista, con la conseguenza che ora bisogna fare attenzione sia a sinistra che a destra quando si scende dalla vettura.

LE SOLUZIONI «Uno dei motivi per cui abbiamo fatto i lavori - spiega l’assessore - è quello di far rallentare le auto, perché su una strada larga le macchine vanno più veloce: ora, con il passaggio da tre a due corsie, saranno per forza di cose costrette ad andare più piano». Per quanto riguarda i posti auto persi, Giacobazzi fa notare che «si tratta di una manciata di parcheggi che sono “saltati” perché era necessario creare delle isole di traffico in corrispondenza degli incroci, ma si tratta di poche unità. Sono convinto che, una volta terminati i lavori, si entrerà a regime e gli automobilisti non avranno problemi a parcheggiare: da una parte quel sistema di posteggio, tra le corsie a senso unico e la ciclabile, è presente in diverse zone e non comporta problemi particolari, dall’altra il rallentamento delle auto semplificherà le operazioni di manovra».
 

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