Sale operatorie, si parte a giugno
Pavullo. Dopo le polemiche sulla chiusura di ostetricia, l’Ausl annuncia i lavori
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PAVULLO. Partirà a giugno la ristrutturazione delle sale operatorie dell’ospedale di Pavullo.
L'ha precisato giovedì il dg Ausl Massimo Annicchiarico in Provincia nell'ambito della Conferenza socio-sanitaria, dove ha fatto il punto su tutto il piano d'investimento, a quota 5,5 milioni. Il fine lavori per le sale è previsto a fine 2019 «senza interrompere l'attività chirurgica», si legge in una nota, dove si precisa che le sedute aggiuntive «porteranno un aumento di 450 interventi l’anno in Chirurgia generale, cui si sommano 120 interventi in più in Ortopedia».
Il rifacimento del Pronto soccorso («totalmente finanziato» si rimarca) vengono invece dati in partenza nella seconda parte dell’anno, «mentre sono in corso i lavori di risistemazione dei parcheggi e di ampliamento della sala d'attesa».
Sul fronte personale, nel ricordare i sei infermieri già aggiunti al personale 118 e il nuovo radiologo già in servizio, l’azienda annuncia che «entro la fine dell'anno arriverà l'ortopedico, mentre per il 2018 saranno acquisiti un anestesista, quattro infermieri e un oss per la sala operatoria».
In ambito distrettuale, nei primi mesi 2018 è prevista l’attivazione di un’auto infermieristica h12 per l'Alto Frignano, che dopo l'estate passerà poi h24. Ma il piano prevede anche una presenza infermieristica h6 a Polinago. Sarà poi avviato l’iter di valutazione di nuove elisuperfici notturne.
Per quanto riguarda la chiusura del punto nascita, «si è subito avviato il percorso di presa in carico, sul territorio e in ospedale, di mamma e bambino contemporaneamente alla definizione di nuovi percorsi: da una parte l’integrazione con il sistema di Pronto soccorso per la gestione delle emergenze ostetriche, dall’altra l'accoglienza personalizzata delle donne in appartamenti prossimi agli ospedali scelti per il parto, fino all'accompagnamento al domicilio nella fase del puerperio».
«L'impegno di riqualificazione - ha sottolineato Gian Carlo Muzzarelli, copresidente della Conferenza – procede regolarmente, per migliorare la qualità dell’assistenza in un ospedale così importante per la montagna».
Daniele Montanari
L'ha precisato giovedì il dg Ausl Massimo Annicchiarico in Provincia nell'ambito della Conferenza socio-sanitaria, dove ha fatto il punto su tutto il piano d'investimento, a quota 5,5 milioni. Il fine lavori per le sale è previsto a fine 2019 «senza interrompere l'attività chirurgica», si legge in una nota, dove si precisa che le sedute aggiuntive «porteranno un aumento di 450 interventi l’anno in Chirurgia generale, cui si sommano 120 interventi in più in Ortopedia».
Il rifacimento del Pronto soccorso («totalmente finanziato» si rimarca) vengono invece dati in partenza nella seconda parte dell’anno, «mentre sono in corso i lavori di risistemazione dei parcheggi e di ampliamento della sala d'attesa».
Sul fronte personale, nel ricordare i sei infermieri già aggiunti al personale 118 e il nuovo radiologo già in servizio, l’azienda annuncia che «entro la fine dell'anno arriverà l'ortopedico, mentre per il 2018 saranno acquisiti un anestesista, quattro infermieri e un oss per la sala operatoria».
In ambito distrettuale, nei primi mesi 2018 è prevista l’attivazione di un’auto infermieristica h12 per l'Alto Frignano, che dopo l'estate passerà poi h24. Ma il piano prevede anche una presenza infermieristica h6 a Polinago. Sarà poi avviato l’iter di valutazione di nuove elisuperfici notturne.
Per quanto riguarda la chiusura del punto nascita, «si è subito avviato il percorso di presa in carico, sul territorio e in ospedale, di mamma e bambino contemporaneamente alla definizione di nuovi percorsi: da una parte l’integrazione con il sistema di Pronto soccorso per la gestione delle emergenze ostetriche, dall’altra l'accoglienza personalizzata delle donne in appartamenti prossimi agli ospedali scelti per il parto, fino all'accompagnamento al domicilio nella fase del puerperio».
«L'impegno di riqualificazione - ha sottolineato Gian Carlo Muzzarelli, copresidente della Conferenza – procede regolarmente, per migliorare la qualità dell’assistenza in un ospedale così importante per la montagna».
Daniele Montanari
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