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Serramazzoni: spinto in classe, cade e batte la testa

di Daniele Montanari
Serramazzoni: spinto in classe, cade e batte la testa

Serramazzoni. Il sedicenne va in elisoccorso a Modena e parla di aggressione. Il preside: «Ragazzata non voluta, ma puniremo il colpevole»

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SERRAMAZZONI . Un 16enne studente della scuola alberghiera di Serra ricoverato d’urgenza all’ospedale di Baggiovara per un preoccupante trauma cranico.

Un episodio che in ospedale hanno qualificato dopo avere parlato con il paziente come esito di una aggressione. È possibile tuttavia che si sia trattato di una ragazzata dalle conseguenze inattese. Tanto che la dinamica esatta dell’accaduto è in valutazione da parte delle autorità scolastiche.

LA SPINTA Dai primi riscontri, il 16enne bolognese era a lezione e ha subito una spinta da un compagno di classe che l’ha fatto scivolare e cadere, battendo la testa contro alla parete.

L’accaduto ha suscitato grande preoccupazione nel personale scolastico, che ha subito chiamato i soccorsi: sul posto i volontari dell’Avap di Serra.

Vista la delicatezza del trauma hanno affidato il ragazzo (che non ha mai perso conoscenza) all’elisoccorso di Pavullo per il trasporto all’ospedale di Baggiovara.

LA TAC Fortunatamente la Tac cui è stato sottoposto ha dato esito negativo, e anche il successivo esame pomeridiano di accertamento ha escluso lesioni interne, tanto che in serata sono state disposte le dimissioni.

Il ragazzo ai medici ha lasciato intendere l’aggressione subita da un compagno. Il padre che è stato sempre con lui, ha riferito a Giuseppe Schipano, direttore della Scuola, di non avere nessuna intenzione di sporgere denuncia, propendendo invece per la ragazzata o lo scherzo andato oltre le intenzioni.

Lo stesso coetaneo che ha dato la spinta si è mostrato molto dispiaciuto per l’accaduto, del quale poi ha parlato a lungo col proprio padre nel ritornare a casa, perché il venerdì è giorno di chiusura di settimana. «Tutti gli elementi che abbiamo raccolto propendono per un episodio di natura non intenzionale – sottolinea Schipano – uno scherzo senza volontà di far male, escludiamo ipotesi di bullismo. Però uno scherzo andato troppo oltre: è probabile che scatti la sospensione nei confronti del ragazzo che ha dato la spinta, perché deve capire comunque di aver sbagliato. Chi entra da noi entra in un contesto di regole, e l’essere qui da poche settimane non autorizza eccezioni. Bene ha fatto il personale ad attivare tutti i soccorsi del caso, perché nel caso di lesioni alla testa, non si può mai sapere». (dm)
 

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