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Alle Galilei di Modena, la giardinierà è finta ma la musica è vera

di Davide Berti
Alle Galilei di Modena, la giardinierà è finta ma la musica è vera

L’opera di Mozart arriva nelle classi: alle Galilei il maestro Scaltriti e i ragazzi del conservatorio. Sara Trentini: «Riscopriamo un’arte»

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Quando le parole si mettono in moto nel modo giusto generano sempre circoli virtuosi nei quali è bello essere travolti dal vortice dell’entusiasmo. Se poi le parole cominciano a danzare in musica, allora il fascino è garantito.

Affascinati sì, erano rimasti proprio affascinati i bambini della scuola elementare Galilei di Modena quando l’altra mattina hanno assistito ad una lezione decisamente particolare, che ha unito la musica dell’opera e un testo certamente curioso come quello de “La finta giardiniera” di Mozart.

Merito di Sara Trentini, libraia della libreria San Paolo di Modena, ma in questo caso più nelle vesti di soprano. È stata lei a portare tra i banchi per una mattinata inedita il maestro di canto Roberto Scaltriti e una classe del conservatorio “Buzzola” di Adria.

«Il fatto di aver organizzato questo appuntamento con le scuole nasce dalla passione che ho per la musica fin da bambina - spiega Sara - Il maestro di canto Roberto Scaltriti - ora suo insegnante - ha ideato un progetto per sensibilizzare i ragazzi all’ascolto dell’opera. Con gli allievi della sua classe di canto ha messo in scena una riduzione di una delle prime opere di Mozart. Lo spettacolo ha girato lo scorso anno sul territorio vicino al conservatorio. Visto che l’insegnante è originario di Modena, e avendo io, grazie al lavoro presso la Libreria San Paolo, molti contatti con le scuole modenesi con le quali collaboro e propongo progetti e incontri con gli autori, è nata spontaneamente l'idea di creare un gemellaggio».

Questa volta protagonista è la musica: «La cosa particolare è che studenti incontrano studenti! Ossia gli allievi di canto incontrano gli allievi delle scuole. Il maestro Roberto Scaltriti ha debuttato cantando con Pavarotti, con il quale è stato sempre in contatto. È stato inviato da alcune delle maggiori istituzioni musicali europee e nel mondo. È molto bello che possa realizzare progetti di sensibilizzazione all'ascolto della musica proprio nella sua città natale. Inoltre il livello è davvero alto se consideriamo anche la presenza del maestro Alberto Boschio che dopo innumerevoli esibizioni come solista in Italia e all'estero, già dal 2008 collabora con il Gran Teatro la Fenice di Venezia. Tutto per il bene dei ragazzi, che così si avvicinano ad un’arte spesso dimenticata».

Ne è convinto anche il maestro Scaltriti: «È una esperienza di incontro. L’universo dell’opera non è una cattedrale gotica austera, ma un mondo che riserva grandi emozioni». Già, andatelo a chiedere ai ragazzi: occhi e orecchie lo confermeranno. Col cuore.

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