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Beppe Zagaglia, in un libro mezzo secolo di fotografie

Beppe Zagaglia, in un libro mezzo secolo di fotografie

È una selezione di immagini, dal 1962 ad oggi, quelle che Beppe Zagaglia ha raccolto nel volume “Fotografie” (Artioli 1899, pp. 138). Dal libro, che il modenese ha presentato alla Libreria...

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È una selezione di immagini, dal 1962 ad oggi, quelle che Beppe Zagaglia ha raccolto nel volume “Fotografie” (Artioli 1899, pp. 138). Dal libro, che il modenese ha presentato alla Libreria Feltrinelli, sono tratte le immagini, riguardanti gli specchi, i pascoli del cielo, i profili e omaggio a Magritte, che costituiscono la mostra, da sabato (inaugurazione alle 18) alla Galleria ArteSì, in via Fonte d'Abisso. Un'ora e mezza prima, appuntamento al Centro Studi Muratori, dove vengono esposte le sue “chiese” che coniugano fotografia e interventi pittorici. Questa pubblicazione ultima gli ha permesso di ritrovare anche fotografie dimenticate e di «mostrare - dice l'autore - il mio mondo quasi sconosciuto e mi sembra, anzi di gettarle per aria come coriandoli e vederle volare in mezzo alla nuvole, come fosse un quadro di Magritte, nel ventre della fantasia». E le scoperte non sono meno sorprendenti, se si guardano i paesaggi naturalistici a strisce, del 1962, di “tessuto” cromatico quasi astratto. Un lavoro di ricerca di libera manifestazione di luce, tradotta in forme, è del 1970. Un anno prima l'obiettivo si ferma sulla tenerezza di sguardi e pose di bambini, colti in interni di abitazioni. Nel tempo si assommano diversi aspetti di una indagine rivolta pure alle foglie per terra, bagnate dalla pioggia; al mare e alle barche in orizzonti lontani; alla grazia del balletto e agli oggetti carichi di memorie; alla solitudine delle panchine. Lo sguardo va alla campagna, talvolta con la nebbia, all’albero, alla biancheria stesa al sole dopo il bucato. Una dimensione romantica acquistano i fiori nel porto e il colore delle città. La fotografia diventa celebrativa in occasione dei cento anni della Maserati. Esprime il senso della velocità dei bolidi al Mef e al Museo Ferrari di Maranello. Zagaglia riflette sui colori delicati dei corridoi e sul cielo di Modena. Nel volume Zagaglia racconta come si è accostato, sin dai primi passi, alla fotografia, mentre Fausto Ferri offre una testimonianza di queste immagini che si pongono come “momenti da mandare a memoria, in quel silenzio in cui loro stesse sono avvolte”.

Michele Fuoco

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