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Da mezzo secolo colora Vignola: festa per l’architetto

Da mezzo secolo colora Vignola: festa per l’architetto

È il soprannome che i clienti hanno dato a Gianni Pedrazzi Il suo negozio di vernici oggi compie cinquant’anni di attività

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VIGNOLA . Per la bravura, tra i suoi clienti si è guadagnato anche il soprannome di “architetto”, sebbene non abbia compiuto studi in questo senso. Grazie all’esperienza “sul campo”, chi lo ha visto all’opera è rimasto spesso a bocca aperta dallo stupore. Il suo nome è Gianni Pedrazzi, il giorno di Natale compirà 74 anni, ma già oggi, domenica 3 dicembre, con il suo negozio di via Cesare Battisti / viale Trento Trieste (si entra da entrambe le vie), festeggia i 50 anni di attività. Una professione svolta con una tale passione che, negli anni, per Vignola e dintorni è diventato il “signore del colore”, dal momento che ha saputo sviluppare un’attività – quella di colorificio con vendita al dettaglio di colori, vernici e smalti - senza mai sedersi sugli allori, ma continuando sempre a fare ricerca e a rimanere aggiornato. Anche oggi. «Tutto è cominciato per caso – racconta lo stesso Gianni – e la mia storia inizia a Soliera, il paese di cui sono originario. Ero ancora un “cinno” e là facevo il carrozzaio, occupandomi soprattutto di colori. Uno dei miei fratelli, quando prestò servizio militare, conobbe un rappresentante di vernici del mantovano, che gli suggerì di aprire un negozio di vernici a Vignola. Mio fratello, però, che era un meccanico, non era interessato a questa attività, cosicché chiese a me. Io, che ero già allora appassionato di vernici e colori, accettai la sfida. Aprii il mio primo negozio a Vignola in via Ponte Muratori, poi quando costruirono l’immobile in cui mi trovo tuttora, acquistai pian piano i nuovi spazi, fino ad arrivare agli attuali 300 metri quadrati e 13 vetrine. Mi è sempre piaciuto fare il colorista – prosegue Gianni – e in questo sono stato seguito fin da subito da mia moglie Edda Frattini. Successivamente, a darci una mano è arrivata anche la bravissima Monia, nostra storica dipendente. Ancora oggi continuiamo a servire diversi settori, da professionisti a carrozzerie, ma la casa – esterni ed interni – è la mia vera passione. È in questo contesto che alcuni clienti hanno cominciato a chiamarmi “architetto”, per avere saputo produrre dei colori che sono stati molto apprezzati. Tra l’altro – prosegue Pedrazzi – la mia è una professione molto ricercata. Secondo alcune statistiche, in Italia mancherebbero circa 5.000 coloristi, quindi anche per un giovane ci potrebbero essere buone prospettive in tal senso. È chiaro che occorre una grande passione e quando si lavora non bisogna guardare l’orologio. Oggi inoltre – spiega ancora Pedrazzi – per trovare i giusti colori ci si affida troppo al computer. È utile saperlo usare, ma bisogna sapere fare anche senza. In alcune prove per dei colori, a me è capitato spesso di battere proprio dei computer. E tutto questo, si impara soltanto con l’esperienza». Per festeggiare l’importante traguardo raggiunto, oggi Gianni ha organizzato una grande rimpatriata di famiglia, assieme ai suoi fratelli Franco, Giuliano, Luciana e Luciano con rispettive famiglie. Per i prossimi giorni, sta programmando anche un momento di festa con i suoi tanti e affezionati clienti.

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