Il comandante Bonanno si ritira
Maranello. Il luogotenente dei carabinieri per 17 anni a capo della stazione locale
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MARANELLO. Un lavoro silenzioso, fatto di sacrificio e di dedizione, doti che hanno portato ad una profonda conoscenza del territorio e dei suoi cittadini. Solo così, senza il bisogno dei riflettori e dei grandi proclami, è riuscito ad andare in profondità, a guadagnarsi la fiducia di tutti e ha potuto trovare i giusti spunti investigativi che lo hanno portato a grandi risultati. Dietro all’arresto, al blitz di successo che ha permesso la cattura del banchiere latitante brasiliano Henrique Pizzolato così come dietro alla clamorosa spy story che coinvolse i team Ferrari e McLaren c’era lui, quell’uomo che per diciassette lunghi anni ha comandato la stazione dei carabinieri di Maranello. Il Cavaliere Salvatore Bonanno, luogotenente dei carabinieri, lascia l’Arma, lascia il lavoro perché va in congedo, avendo raggiunto l’età della pensione «ma anche nell’ultimo suo giorno di servizio- ha riferito il comandante provinciale Giovanni Balboni - era intento nel fare accertamenti. Per noi lui è stato sempre un grande punto di riferimento, una certezza nelle indagini, negli interventi, una persona capace, seria e per questo importante». Il luogotenente Bonanno, 43 anni di servizio, i cui meriti sono stati anche ricordati in occasione del recente Consiglio comunale, ha detto di sentirsi modenese, legato come è alla nostra gente e al nostro territorio. «Sono siciliano, ma ormai sono “di qui”; i miei due figli sono nati qui e gran parte della mia vita l’ho vissuta da queste parti. Dal ’79 all’82 ero a Carpi, poi per otto anni a Marano e dal 1990 al 2000 sono stato Fiorano». Poi da quella data sino ad oggi la sua casa è stata la stazione di Maranello: arresti di ladri, di rapinatori, di chi aveva fatto sparire volanti della Ferrari e tanta altra mercanzia del Cavallino... uno score invidiabile ma nulla se paragonato alla sua disponibilità e generosità. (s.to)
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