«Indaghi la Procura»
La Regione scrive alla Musti
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La Regione chiama la Procura di Modena sulla vicenda delle due cooperative carni di Castelnuovo che, dopo il recesso dell’appalto con la Castelfrigo, hanno deciso di licenziare 127 lavoratori-soci. La Giunta ha incaricato un legale e sono già stati presi contatti con la Procura modenese a cui nelle prossime ore verrà inoltrato il materiale da cui emergono forti dubbi sulla regolarità della gestione dei rapporti sociali nelle due cooperative, oltre alle denunce arrivate in Regione da sindacati e lavoratori. E si è concordato che lo stesso verrà fatto con qualsiasi altro documento dovesse emergere nel prosieguo della vertenza.
«Non possiamo tollerare situazioni di illegalità, o comunque di non rispetto delle norme e dei diritti dei lavoratori - affermano il presidente della Giunta regionale, Stefano Bonaccini, e l’assessore alle Attività produttive, Palma Costi -, soprattutto in una regione dove si è sempre cercato di associare crescita e qualità del lavoro».
Potrebbe quindi essere quest’ultima a intervenire sulle troppe zone d’ombra entro cui si è sviluppata la vicenda di Work Service e Ilia D.A.
La decisone della Regione, che con l’assessore alla Legalità Massimo Mezzetti, insieme a Giancarlo Muzzarelli e il sindaco Paradisi avevano sollecitato il ministro Poletti a mandare ispettori, arriva dopo l'ultimo tavolo regionale, tenutosi a Bologna il 24 novembre, quando i due presidenti delle coop, Mauro Verme della Workservice e Giampietro Ertiani della Ilia D.A., non hanno saputo dare alcuna risposta sull’operato delle aziende, in particolare rispetto alle procedure interne che hanno portato al cambio dei vertici e alla decisione di avviare il licenziamento di tutti i soci-lavoratori.
«Una scelta difficile ma necessaria a fronte del moltiplicarsi di dubbi e opacità sulle dinamiche aziendali. Non possiamo - proseguono Bonaccini e Costi - assistere a una scelta che ricade solamente sulle spalle dei soci-lavoratori. Per questo denunciamo le possibili violazioni agli organi competenti».
«Non possiamo tollerare situazioni di illegalità, o comunque di non rispetto delle norme e dei diritti dei lavoratori - affermano il presidente della Giunta regionale, Stefano Bonaccini, e l’assessore alle Attività produttive, Palma Costi -, soprattutto in una regione dove si è sempre cercato di associare crescita e qualità del lavoro».
Potrebbe quindi essere quest’ultima a intervenire sulle troppe zone d’ombra entro cui si è sviluppata la vicenda di Work Service e Ilia D.A.
La decisone della Regione, che con l’assessore alla Legalità Massimo Mezzetti, insieme a Giancarlo Muzzarelli e il sindaco Paradisi avevano sollecitato il ministro Poletti a mandare ispettori, arriva dopo l'ultimo tavolo regionale, tenutosi a Bologna il 24 novembre, quando i due presidenti delle coop, Mauro Verme della Workservice e Giampietro Ertiani della Ilia D.A., non hanno saputo dare alcuna risposta sull’operato delle aziende, in particolare rispetto alle procedure interne che hanno portato al cambio dei vertici e alla decisione di avviare il licenziamento di tutti i soci-lavoratori.
«Una scelta difficile ma necessaria a fronte del moltiplicarsi di dubbi e opacità sulle dinamiche aziendali. Non possiamo - proseguono Bonaccini e Costi - assistere a una scelta che ricade solamente sulle spalle dei soci-lavoratori. Per questo denunciamo le possibili violazioni agli organi competenti».
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