Rissa e pregiudicati: stop alla sala Las Vegas di Modena
Il questore ha chiuso per due settimane il locale di scommesse in via Emilia Est. Da gennaio quindicesimo esercizio commerciale bloccato per motivi di sicurezza
MODENA. La sala giochi Las Vegas, che troneggia nei pressi della rotonda in via Emilia Est 1151 è stata chiusa per quindici giorni. Dopo l’ennesimo controllo il locale da ieri mattina dovrà cessare temporaneamente le proprie attività: lo ha deciso il questore Filippo Santarelli che ha emanato, nei confronti del titolare delle licenze della sala giochi, il provvedimento scattato in base all’articolo 100 del Tulps, il Testo unico della legge di pubblica sicurezza. Perchè, in effetti, è di pubblica sicurezza che si tratta: le forze dell’ordine intervengono grazie anche e soprattutto alle segnalazioni dei cittadini che vedono, osservano, “vivono” loro malgrado le situazioni a rischio o di degrado che si creano in zone dove svolgono la propria attività certi esercizi pubblici, locali o negozi. Le cattive frequentazioni, tanto l'interno quanto all'esterno, vanno a creare un giro, spesso si creano luoghi rifugio per persone con precedenti penali, per spacciatori e così via. Dall'inizio dell’anno sono quindici i provvedimenti di chiusura temporanea emessi nei confronti di bar, di negozi etnici e di sale scommesse.
Tornando alla sala giochi video slot Las Vegas, la sospensione è il frutto di una serie di controlli effettuati dalla polizia nella sala scommesse che hanno evidenziato una abituale presenza di persone gravate da precedenti di polizia di vario genere. Otto gli interventi, tra blitz, controlli e anche sopralluoghi in seguito a una lite: le prime attività di verifica risalgono al 19 marzo proseguite poi 14 aprile, il 2 settembre, il 12 ottobre; il 14 il 20 e il 28 novembre. Quest’ultimo intervento di un equipaggio in servizio di controllo del territorio era stato richiesto a seguito di una lite tra un abituale avventore con precedenti di polizia e personale addetto all’esercizio commerciale. Infine c’è stato l’ulteriore controllo del 1° dicembre che ha, ancora una volta, evidenziato la presenza di persone gravate da precedenti di polizia.
Il questore Filippo Santarelli ci tiene a sottolineare che «Seguiamo con particolare attenzione le problematiche di ordine e sicurezza pubblica che possono essere legate ad attività oggetto di licenza, in particolare vagliamo tutte quelle segnalazioni che i cittadini rappresentano con presunte criticità e con impatto sul degrado urbano. Ne sia conferma che l’attività della Divisione di polizia amministrativa e sociale si sia conclusa con l’adozione del quindicesimo provvedimento ai sensi dell’art. 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza».(s.to)
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