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Sfida a Dragon Castle

Sfida a Dragon Castle

SOno davvero tanti i giochi da tavolo di qualità che vengono pubblicati negli ultimi anni. Tra le tante novità uscite per Essen e Lucca Comics & Games mi sono soffermato su Dragon Castle, il nuovo...

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SOno davvero tanti i giochi da tavolo di qualità che vengono pubblicati negli ultimi anni. Tra le tante novità uscite per Essen e Lucca Comics & Games mi sono soffermato su Dragon Castle, il nuovo gioco di Horrible Games, la casa editrice guidata da Lorenzo da Silva, senz'altro uno degli autori più geniali degli ultimi anni. Il gioco utilizza, in maniera innovativa, le tessere del Mahjong da cui prende inspirazione e di cui eredita lo spirito e il ritmo. Quando si scelgono giochi da fare in famiglia e con i nostri bambini, i materiali e le dinamiche che si creano al tavolo sono elementi molto importanti su cui soffermarsi perché spesso determinano, in maniera importante, il valore dell'esperienza di gioco. Le meccaniche di Dragon Castle sono molto semplici: le tessere vengono disposte sul tavolo a faccia in su a formare una figura, alcune impilate tra loro. Il giocatore di turno preleva una tessera dal piano più alto e, se vuole, un'altra tessera (purché identica) da un qualsiasi piano. Le tessere prese vengono poi disposte sulla propria plancia. Lo scopo è cercare di combinare 4 o più tessere dello stesso seme ottenendo così dei punti. Ogni volta che si completa una combinazione si girano le tessere a faccia in giù e si posiziona un tetto su una delle tessere appena girate. I tetti daranno punti a fine partita. Si possono ottenere nuovi tetti rinunciando a pescare la seconda tessera. Combinando più di quattro tessere si ottengono punti aggiuntivi e alcune tessere, come ad esempio i Draghi, possono conferire ulteriori vantaggi.

Il gioco è una vera e propria sfida con gli avversari nel tentativo di completare il maggior numero di sequenze ostacolando al tempo stesso gli altri. E' un gioco riflessivo che si sviluppa con un ritmo simile a quello di una partita a scacchi o dama ma con il pregio di poter essere giocato fino a quattro giocatori e con materiali e regole senz'altro più accattivanti anche per i bambini.

Esistono carte che introducono varianti come azioni speciali e/o punteggi bonus per particolari combinazioni. Un gioco che mi sento caldamente di consigliare a chi cerca qualcosa di divertente ma non frenetico, di strategico ma non complesso, adatto già a partire dagli 8 anni.

Buon gioco

Andrea Ligabue

il ludologo



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