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Dal Venezuela a Pavullo Si accende la casa di Natale

di Daniele Montanari
Dal Venezuela a Pavullo Si accende la casa di Natale

Le sorelle Maribel e Marilena Rubbiani illuminano con 50mila luci l’abitazione Una tradizione nata vent’anni fa e donata al paese per ricordare le loro origini 

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PAVULLO . Ha fatto sospirare quest’anno, per via della neve che ha costretto a rifare tutte le decorazioni, ma si può dire davvero che n’è valsa la pena. Sta lasciando tutti con la bocca aperta a Pavullo la Casa di Babbo Natale 2017 delle sorelle Maribel e Marilena Rubbiani. Ovvero, la loro abitazione che si affaccia sulla provinciale per Verica, poco sopra Monteobizzo, tutta vestita a festa. E con che scintillio... Stavolta sono stati impiegati alla fine 50mila led, con l’inserimento di una grande novità sulla facciata: due proiettori che mandano un filmino di tre minuti con suggestive immagini natalizie: da Babbo Natale in volo con la sua slitta a pupazzoni di neve, stelle, agrifogli, alberi, addobbi e molto altro. Una gioia per gli occhi di tutti, e un incanto per quelli dei bambini.

Ma quest’anno c’è anche un’altra novità all’ingresso di via Salvo D’Acquisto: l’animazione per i simpatici orsetti bianchi che sotto al portico danno vita al Polo Nord. Qui il 17 dicembre dalle 15.30 Babbo Natale saluterà i bimbi accompagnati da elfi e gnomi, e raccoglierà le loro letterine nella grande festa che lungo la provinciale (chiusa per l’occasione) vedrà anche stand, golosità, palloncini e truccabimbi in collaborazione con i volontari (a partire da Avap e Aseop Pavullo), con ricavato devoluto all’associazione Frignaut per l’acquisto di un pulmino.

La casa resterà così fino alla sera dell’Epifania, facendo compagnia un po’ a tutta Pavullo, e dando il buongiorno alla mattina. Un dono al paese, alla fine, sempre cresciuto da vent’anni a questa parte.

Tutto è legato alla tradizione venezuelana, a cui le sorelle restano particolarmente legate, e ad addobbi che nel paese sudamericano si accendono sempre il 18 novembre per la festa della Madonna Chiquinquirá. E così ha sempre fatto la Casa, a parte quest’anno in cui per la super nevicata si è dovuto rifare quasi tutto, compreso il posizionamento delle statuine che ornano sia il giardino davanti che il retro.

«Siamo partite con due renne e una stella cometa - raccontano Maribel e Marilena - poi di anno in anno abbiamo sempre aggiunto o cambiato un po’. È una cosa nata per noi che è diventata poi per la comunità. L’altro giorno un bimbo russo ci ha detto: “Oh, ma questa casa è moltissimo bellissima!”. Ecco, è questa gioia che ci ripaga di tutto. È una tradizione e un sogno che continua. Ai bimbi diciamo sempre: “Babbo Natale esiste finché il tuo cuore crede in lui”. Dev’essere un sogno che dura tutta la vita».

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