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il tour dei parlamentari 5 stelle a castelfranco 

Migranti e sicurezza, problemi spinosi da risolvere

Migranti e sicurezza, problemi spinosi da risolvere

CASTELFRANCO. Legalità, sicurezza e immigrazione: questi i temi affrontati nell’incontro organizzato dal Movimento Cinque Stelle. Il parlamentare Vittorio Ferraresi, componente della Commissione...

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CASTELFRANCO. Legalità, sicurezza e immigrazione: questi i temi affrontati nell’incontro organizzato dal Movimento Cinque Stelle. Il parlamentare Vittorio Ferraresi, componente della Commissione Giustizia, impegnato in un tour che lo ha portato nel weekend anche a Carpi, Modena e Vignola, ha analizzato le problematiche inerenti alla sicurezza mentre Manlio Di Stefano, della Commissione Affari Esteri, ha invece affrontato lo spinoso tema dell’immigrazione. Molti i ragazzi stranieri che hanno preso la parola e denunciato le problematiche che si trovano costretti ad affrontare quotidianamente.

La prima barriera da superare è inerente alle tempistiche per il permesso di soggiorno, strumento fondamentale per cercare quantomeno un lavoro. «Purtroppo le commissioni che si occupano dei rilasci sono solo trenta in tutta Italia e questo provoca degli enormi ritardi. Se la media europea è di circa due mesi di attesa, in Italia parliamo addirittura di 18 mesi - ha affermato Di Stefano - Le commissioni vanno riformate, solo così si possono accelerare i tempi».

Ad analizzare la situazione locale è stato invece il consigliere comunale Oscar Bonini: «I richiedenti asilo presenti sarebbero, secondo gli ultimi dati di maggio, circa 150. Il limite è stato ampiamente superato e le coop fanno quel che possono. È una situazione che va affrontata subito, trovando soluzioni che vedano il massimo impegno da parte delle istituzioni locali».

«Ogni Comune deve prendersi carico degli immigrati, rispettando il numero previsto. Bisogna distribuirli in tutta Italia ed occorre una responsabilità collettiva», ribatte Di Stefano.

I ragazzi intervenuti, tutti di origine africana tra i 20 e i 25 anni, hanno denunciato la totale assenza di corsi di lingua, percorsi di integrazione ed altri strumenti che, seppur previsti dalla legge, non vengono messi in atto andando ad aumentare sempre le difficoltà che devono affrontare per inserirsi nel contesto sociale e lavorativo: “vogliamo avere delle risposte e una guida” hanno detto. (sd)

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