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Attraversa la strada e muore travolto

Attraversa la strada e muore travolto

Castelfranco. Un 21enne “sbuca” in via Emilia Ovest nel buio e un’automobile lo colpisce. Il mistero degli amici fuggiti

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CASTELFRANCO. «Ho visto attraversare di corsa tre persone e dietro di loro una quarta, non ho potuto evitarla, non potevo neppure frenare, me lo sono trovata davanti». Si tratta delle prime testimonianze fornite ai carabinieri della Compagnia di Modena dall’automobilista 31enne che domenica sera, intorno alle 20.15, ha travolto Daniel Friday, 21enne nigeriano. Il ragazzo è poi morto alcune ore dopo all’ospedale di Baggiovara a causa dei violenti traumi riportati in seguito all’impatto. Per riconoscerlo - era privo di documenti - l’Arma ha dovuto fare ricorso alle impronte digitali che il giovane aveva fornito per ottenere il permesso di soggiorno. Non si tratta, come inizialmente ipotizzato, di uno dei richiedenti asilo che abitano in via Sant’Anna, stradina laterale che dà su via Emilia Ovest, a pochi passi dal luogo dell’impatto mortale. Ma per arrivare a questa certezza i carabinieri hanno dovuto lavorare a lungo, incrociando dati e cercando riscontri. Al momento si è arrivati a certificare che Friday vivesse a Modena, ma di quello che ci facesse domenica sera nei pressi di via Castello, proprio di fronte al bar “Tre Stelle”, non si sa altro.

Anzi, tutto il corollario dell’ennesima morte in un incidente stradale è pressoché un mistero se non il fatto che l’impatto tra la Golf nera e il 21enne sia stato violentissimo.

«Sono passati su via Emilia Ovest poco dopo l’incidente. Ho visto la Golf - racconta un testimone - Era distrutta. Tant’è che ho cercato con lo sguardo un’altra vettura, pensando fosse finita nel fossato... Mai avrei immaginato si fosse trattato dello scontro con un pedone».

Dei tre presunti amici pedoni, indicati dal conducente della Golf, però non vi è traccia. Non si sono fermati nel momento dello schianto, dileguandosi. E in questo caso si entra nel campo delle ipotesi che l’Arma sta scandagliando. C’erano veramente quei tre e se c’erano perché non si sono arrestati come sarebbe stato normale per prestare qualche soccorso? Domande a cui i militari stanno cercando di dare risposte e fino a quel momento non sarà possibile circoscrivere le esatte motivazioni che hanno portato il 21enne residente a Modena a diversi chilometri di distanza da casa per di più a piedi e nella notte.

Ora scatteranno ulteriori accertamenti autoptici disposti dalla magistratura per definire nel dettaglio le cause del decesso mentre all’automobilista di origini magrebine, incensurato, al momento non viene contestata alcuna responsabilità. Ma ieri pomeriggio i carabinieri hanno eseguito nuovi accertamenti anche sulla sua auto posta sotto sequestro e trattenuta presso un soccorso stradale di Castelfranco.(fd)

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