Modena, Ngapeth guida ubriaco: via la patente
La stella del volley modenese al volante con quattro amici incappa nei controlli della Stradale, l’alcotest lo inchioda: sarà denunciato
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MODENA Non è ancora chiuso il processo per i tre giovani investiti davanti al Frozen e Earvin Ngapeth, la stella del volley modenese, è ancora nei guai al termine di un’altra serata in auto. Questa volta è stato scoperto dalla polizia stradale di Modena mentre era alla guida di un mezzo della sua società, Modena Volley Azimut, con un tasso alcolemico - almeno secondo il prealcoltest - piuttosto elevato. Risultato: ritirata la patente di guida e in arrivo un denuncia per la violazione del Codice della Strada. Sulla vicenda regna il silenzio. Niente trapela dal suo difensore, l’avvocato Andrea Mattioli. Ma qualcosa è filtrato da altre fonti.
IL CONTROLLO Tutto è avvenuto nella tarda serata tra mercoledì e giovedì scorso in città. Ngapeth era uscito da un locale con quattro amici al termine di una serata di chiacchiere al tavolino. È salito sull’auto della società, una Toyota ibrida, e ha messo in moto. Pare che avesse fatto un tratto brevissimo di strada quando sono intervenuti gli agenti della Stradale che stavano compiendo un controllo notturno di pattuglia nelle strade. Un controllo proprio mirato a fermare i conducenti sotto alcolici o stupefacenti.
Il pre-alcoltest per Ngapert avrebbe dato valori piuttosto elevati: oltre tre volte il limite di legge (0,50 milligrammi di alcol per litro di sangue). Quindi, sempre secondo il pre-test che si volge in strada, non era in grado di guidare. Patente ritirata, il campione di volley e i suoi quattro amici sono rimasti a piedi.
Come si può immaginare, questo episodio - che è in fase di verifica giudiziaria (ricordiamo che è l’alcoltest vero e proprio ad essere determinante e non se ne conosce ancora l’esito) - cade come una nuova tegola sulla sua testa. Ngapeth è ancora imputato al processo per la vicenda avvenuta davanti al Frozen nel novembre 2015: imputato per omissione di soccorso e lesioni colpose, l’asso dell’Azimut sta cercando di arrivare a chiudere le proposte di risarcimento con Enrico Lusetti, Davide Maccagnani e Riccardo Ferrarini, le tre persone investite lungo via Argiolas a notte fonda.
In questi mesi le parti in causa hanno provato a raggiungere un accordo: Enrico Lusetti e Davide Maccagnani, assistiti dall’avvocato del foro di Reggio Emilia Stefano Marchesini, hanno accettato la proposta di risarcimento e rimetteranno la querela nei confronti di Ngapeth per le lesioni colpose gravi. Riccardo Ferrarini, seguito dall’avvocato Della Capanna, è la persona che aveva subito le conseguenze più gravi restando ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Baggiovara. Non ha ancora accettato il risarcimento proposto da Ngapeth. Qualora accettasse il risarcimento proposto, per Ngapeth cadrebbe la querela per lesioni colpose e resterebbe il solo capo di accusa per omissione di soccorso.
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