Parrocchia dell’Ancora È nato il primo oratorio
di Alfonso Scibona
L’obiettivo è quello di aggregare il gruppo giovanile, gli animatori e la Virtus Saranno 200 i ragazzi coinvolti. Don Ulderico: «Il progetto mi riempie di gioia»
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È nato l’oratorio della parrocchia dell’Ancora. Questo evento molto atteso porta nuova linfa al quartiere Borgo Venezia- Pista. L’obiettivo di questa novità è quello di aggregare alcuni soggetti già attivi che ruotano intorno alla parrocchia diretta da don Ulderico Palazzi: il gruppo giovanile, gli animatori e la Virtus Ancora per un totale di quasi 200 ragazzini.
«Da qualche tempo - commenta il parroco - i ragazzi hanno manifestato l’intenzione di aggregarsi in un vero e proprio oratorio. Questo non poteva che darmi gioia e credo che sia un’operazione che punti ad avvicinare ancora di più le famiglie alla nostra realtà. Inoltre, porterà benefici soprattutto ai più piccoli».
A coordinare il tutto è Claudio Casolari, già giocatore della Virtus, nonché animatore della parrocchia.
«Pensavamo già da tempo di unire in un unico progetto educativo le due diverse realtà presenti nella nostra comunità - dice Casolari - che ha un gruppo di educatori che si impegna ed è molto unito e una società sportiva che, con il passare degli anni, si è sviluppata e ingrandita. Abbiamo sottoscritto l’impegno, lo abbiamo presentato e abbiamo ottenuto quello che volevamo: un sostegno per il futuro. Da poco tempo abbiamo inaugurato il nostro piccolo oratorio: al lunedì pomeriggio gli educatori tengono aperto il salone parrocchiale, dove i bambini si ritrovano e da dove partono per la loro attività sportiva sul campo attiguo. Pensiamo di aver fatto la scelta giusta, perché con la Virtus condividiamo i valori che speriamo di trasmettere alle nuove generazioni». Un progetto che ha ricevuto la “benedizione” da parte del parroco. «Sì - conferma il giovane - ha “benedetto” questo progetto, ha creduto in questa fase nuova in cui è necessario uno sforzo da parte di tutti nel mettere insieme queste realtà diverse che sono sempre state presenti nel quartiere. Abbiamo già altri progetti in mente e il parroco è soddisfatto».
Zeno Seidenari, anima della Virtus Ancora, insieme a “Nano” Casarotti, ha lavorato insieme a Casolari con l’intento di aggiungere un’ulteriore opzione per la crescita dei bambini e perché siano più uniti alla parrocchia. «È vero - aggiunge - così com’è vero che questo è stato possibile perché con Claudio condividiamo molte cose. Molti educatori fanno anche gli allenatori da noi e utilizziamo anche il campo della parrocchia. L’unione fa bene a tutti, condividiamo tutto, e i ragazzi sono spesso in oratorio, così possiamo stare tranquilli e loro crescono meglio».
Senza dimenticare che anche le famiglie sono più tranquille, perché i loro ragazzi sono sorvegliati sempre. «I genitori sono stati molto contenti di questo - chiude Seidenari - e continueranno ad esserci vicini. Conosco Claudio Casolari da quando è piccolo e l’ho anche allenato a calcio; sa quello che fa e faremo buone cose insieme».
«Da qualche tempo - commenta il parroco - i ragazzi hanno manifestato l’intenzione di aggregarsi in un vero e proprio oratorio. Questo non poteva che darmi gioia e credo che sia un’operazione che punti ad avvicinare ancora di più le famiglie alla nostra realtà. Inoltre, porterà benefici soprattutto ai più piccoli».
A coordinare il tutto è Claudio Casolari, già giocatore della Virtus, nonché animatore della parrocchia.
«Pensavamo già da tempo di unire in un unico progetto educativo le due diverse realtà presenti nella nostra comunità - dice Casolari - che ha un gruppo di educatori che si impegna ed è molto unito e una società sportiva che, con il passare degli anni, si è sviluppata e ingrandita. Abbiamo sottoscritto l’impegno, lo abbiamo presentato e abbiamo ottenuto quello che volevamo: un sostegno per il futuro. Da poco tempo abbiamo inaugurato il nostro piccolo oratorio: al lunedì pomeriggio gli educatori tengono aperto il salone parrocchiale, dove i bambini si ritrovano e da dove partono per la loro attività sportiva sul campo attiguo. Pensiamo di aver fatto la scelta giusta, perché con la Virtus condividiamo i valori che speriamo di trasmettere alle nuove generazioni». Un progetto che ha ricevuto la “benedizione” da parte del parroco. «Sì - conferma il giovane - ha “benedetto” questo progetto, ha creduto in questa fase nuova in cui è necessario uno sforzo da parte di tutti nel mettere insieme queste realtà diverse che sono sempre state presenti nel quartiere. Abbiamo già altri progetti in mente e il parroco è soddisfatto».
Zeno Seidenari, anima della Virtus Ancora, insieme a “Nano” Casarotti, ha lavorato insieme a Casolari con l’intento di aggiungere un’ulteriore opzione per la crescita dei bambini e perché siano più uniti alla parrocchia. «È vero - aggiunge - così com’è vero che questo è stato possibile perché con Claudio condividiamo molte cose. Molti educatori fanno anche gli allenatori da noi e utilizziamo anche il campo della parrocchia. L’unione fa bene a tutti, condividiamo tutto, e i ragazzi sono spesso in oratorio, così possiamo stare tranquilli e loro crescono meglio».
Senza dimenticare che anche le famiglie sono più tranquille, perché i loro ragazzi sono sorvegliati sempre. «I genitori sono stati molto contenti di questo - chiude Seidenari - e continueranno ad esserci vicini. Conosco Claudio Casolari da quando è piccolo e l’ho anche allenato a calcio; sa quello che fa e faremo buone cose insieme».
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