Picchia e rapina la sua compagna incinta
In via Toscana: il 34enne geloso oltre alle botte le ha portato via il cellulare, arrestato dalla polizia
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Ha picchiato la sua compagna incinta di quattro mesi poi se ne è andato di casa strappandole e portandole via il suo cellulare: lui, alterato ed accecato dalla gelosia per poterselo esaminare, doveva controllare, doveva vedere se c’erano messaggi, telefonate sospette di qualche ipotetico altro pretendente a lui segreto.
E mentre lui cercava, un’altra ricerca, quella della polizia, è andata a buon fine: gli agenti della squadra volante infatti gli stavano dando la caccia dopo che la donna, picchiata, presa a schiaffi e malmenata più volte, si era portata in ospedale, al pronto soccorso, dove ha raccontato quello che le era capitato. Da qui è scattata la denuncia, e, come detto, la polizia si è messa subito alla ricerca del compagno violento.
La lite culminata con le botte era avvenuta verso le 10 di domenica, in via Toscana, in zona Morane. Gli agendoti della Volante hanno rintracciato l’uomo, un 34enne italiano, verso le 14. Era alla fermata di un autobus e con sé aveva il cellulare della sua compagna: ai poliziotti ha raccontato di essere geloso e di aver preso il cellulare per controllare qualche chiamata. Il 34enne è stato dunque bloccato, portato in questura ed arrestato con le accuse di lesioni personale e rapina.
Quanto alla sua compagna, una trentenne italiana, è stata curata dai medici del pronto soccorso che l'hanno visitata e che hanno emesso, a causa delle botte che aveva ricevuto nella lite, una prognosi di cinque giorni. La preoccupazione più forte era per il nascituro, la donna infatti era in cinta di quattro mesi ma gli accertamenti hanno potuto constatare che fortunatamente l’episodio non aveva avuto ripercussioni di sorta.
Quello di domenica è un altro grave episodio di violenza domestica avvenuto nel nostro territorio e che questa volta è sfociato in un arresto.
E mentre lui cercava, un’altra ricerca, quella della polizia, è andata a buon fine: gli agenti della squadra volante infatti gli stavano dando la caccia dopo che la donna, picchiata, presa a schiaffi e malmenata più volte, si era portata in ospedale, al pronto soccorso, dove ha raccontato quello che le era capitato. Da qui è scattata la denuncia, e, come detto, la polizia si è messa subito alla ricerca del compagno violento.
La lite culminata con le botte era avvenuta verso le 10 di domenica, in via Toscana, in zona Morane. Gli agendoti della Volante hanno rintracciato l’uomo, un 34enne italiano, verso le 14. Era alla fermata di un autobus e con sé aveva il cellulare della sua compagna: ai poliziotti ha raccontato di essere geloso e di aver preso il cellulare per controllare qualche chiamata. Il 34enne è stato dunque bloccato, portato in questura ed arrestato con le accuse di lesioni personale e rapina.
Quanto alla sua compagna, una trentenne italiana, è stata curata dai medici del pronto soccorso che l'hanno visitata e che hanno emesso, a causa delle botte che aveva ricevuto nella lite, una prognosi di cinque giorni. La preoccupazione più forte era per il nascituro, la donna infatti era in cinta di quattro mesi ma gli accertamenti hanno potuto constatare che fortunatamente l’episodio non aveva avuto ripercussioni di sorta.
Quello di domenica è un altro grave episodio di violenza domestica avvenuto nel nostro territorio e che questa volta è sfociato in un arresto.
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