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Modena, tombino contro la vetrina e poi saccheggio da Würth

di Stefano Totaro
Modena, tombino contro la vetrina e poi saccheggio da Würth

Modena. Alcuni malviventi hanno preso e caricato parecchia attrezzatura da lavoro È il secondo colpo in un anno, in tutto è il settimo assalto subìto dalla rivendita

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MODENA Ci risiamo. Qualche mese di calma poi tornano inesorabili: spaccano, fanno razzia e scompaiono, lasciandosi dietro vetrate rotte e scaffali vuoti. I ladri ormai sanno che possono “contare” su quella rivendita: nonostante sistemi di videosorveglianza, blindature, protezione da parte della vigilanza i malviventi riescono a portare a termine i loro intenti fuggendo nella notte con centinaia e spesso migliaia di euro di bottino. Si tratta della Würth, il punto vendita modenese in via Marcello Finzi 585, la catena di negozi specializzati nella distribuzione di prodotti e sistemi per il fissaggio ed il montaggio con oltre 125mila prodotti in gamma, tra cui minuteria metallica e plastica, utensileria a mano, elettrica e pneumatica, prodotti chimici, abbigliamento ed attrezzatura antinfortunistica, sistemi di immagazzinamento ed allestimenti per officine. Con questa presentazione è già chiaro il perché di tanto accanimento dei ladri: quest'anno quello dell’altra notte è il secondo saccheggio dopo quello del 30 maggio scorso mentre complessivamente, nel giro di nove anni, è il settimo colpo subìto dalla rivendita.

IL COLPO L’altra notte dunque ecco che è andato in scena un copione collaudato: i ladri, probabilmente più di uno e dotati di un furgone per caricare la merce, hanno preso un tombino dalla strada e l’hanno scagliato contro la vetrina dell'ingresso. Una volta all’interno hanno fatto man bassa di attrezzatura da lavoro, articoli costosi e poco pesanti: si tratta di merce ambita per i malviventi poiché molto redditizia e facilmente piazzabile per di più in poco tempo.

Dopodiché i ladri si sono dileguati, facendo perdere le proprie tracce.

Sul posto le forze dell’ordine: gli esperti della Scientifica hanno fatto accurati accertamenti al fine di ricavare impronte e tracce utili alle indagini, per risalire agli autori del colpo. Un negozio sempre nel mirino dunque: chi passa dalla tangenziale in pratica non vede nulla, le spaccate vengono effettuate pressoché nel solito punto, quello più protetto alla visuale esterna. Inoltre la zona nord della città, quella industriale, è del tutto deserta di notte, una volta che anche le prostitute finiscono di lavorare.
 

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