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Appello del sindaco Tomei «Non chiudete il bar Acli»

di Daniele Montanari
Appello del sindaco Tomei «Non chiudete il bar Acli»

Polinago. I gestori vogliono gettare la spugna dopo la multa della Finanza  È l’unico punto di aggregazione di Gombola. Ma c’è anche la polemica sulla Tari

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POLINAGO . C’è molta preoccupazione tra la comunità di Gombola (Polinago) in vista dell’assemblea di domani sera in cui verrà detta l’ultima parola sul circolo Acli, chiuso dal 30 novembre dopo una multa della Finanza (per un caffè) che ha gettato nello sconforto i gestori, già alle prese con forti spese e scarse entrate. Tutti però sperano in un ripensamento, a partire dal sindaco Gian Domenico Tomei: «Sarebbe la soluzione migliore - sottolinea - per salvare l’unico vero luogo di aggregazione nella frazione più grossa del territorio. Un territorio che sta morendo, perché non ci sono le condizioni per resistere. Sulla sanzione non c’è nulla da eccepire, l’errore è stato riconosciuto dagli stessi gestori. Ma il tema è l’abbandono. A Talbignano abbiamo già perso il bar anni fa e il circolo rimasto ha difficoltà ad aprire anche solo tre volte alla settimana. Il bar di San Martino ha chiuso, il negozio di Brandola idem: questa è la chiusura di un territorio». Nel quadro sconfortante che ha portato alla decisione di abbandonare, i gestori però hanno citato anche il peso delle tasse, a partire da una Tari da 1.350 euro come fosse una gelateria. «È la tariffa di categoria, che abbiamo applicato al minimo – spiega Tomei - ma il fatto è che adesso non ci lasciano neanche la libertà di mettere tariffe diverse. In passato le deliberavamo voce per voce, oggi con tutte le percentuali devi coprire un tot di costo di servizio, e non hai più autonomia. Così si applica una base di calcolo da città, con percentuali che non tengono conto del reale conferimento. Tutti si riempiono la bocca di montagna e di piccoli Comuni, ma nella sostanza non ci mettono in condizioni di sopravvivere. Di sconti sulle tasse, non ne parla nessuno».

«Il Circolo Acli è vitale per Gombola, tanto per gli anziani quanto per i giovani, nonché un presidio di sicurezza - nota la capogruppo di opposizione Simona Magnani - speriamo che i gestori si facciano coraggio e decidano di proseguire: siamo tutti con loro».

«Da quando ha aperto nel 2009 sottoo l’amministrazione Cabri, che si diede molto da fare per questo, il Circolo è stato fulcro sociale, e non può finire così. Non è solo la multa, sono tanti fattori ad aver messo in difficoltà la gestione in un territorio dove balza agli occhi la chiusura di tante attività in questi anni. Sulla Tari è vero che c’è un costo da coprire, e che aumenta sempre, ma i coefficienti si determinano in Consiglio e in questi anni non si è certo andati nella direzione di ridurre le aliquote per le attività produttive, che sono la vita del territorio. Ma non è solo questo: il problema è che ci si riempie di paroloni ma poi di politiche vere di incentivo, di agevolazione fiscale per chi lavora in montagna, non ce ne sono».

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