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Caso Fonderie Iniziano i lavori contro gli odori

Caso Fonderie Iniziano i lavori contro gli odori

Fonderie cooperative ha comunicato, con una lettera inviata a Comune di Modena, Arpae e Ausl, di avere iniziato nello stabilimento di via Zarlati i lavori di preparazione e installazione dell’impianto...

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Fonderie cooperative ha comunicato, con una lettera inviata a Comune di Modena, Arpae e Ausl, di avere iniziato nello stabilimento di via Zarlati i lavori di preparazione e installazione dell’impianto sperimentale per l’abbattimento ulteriore delle emissioni e la mitigazione degli odori.

Sfruttando il periodo di chiusura natalizia dello stabilimento, l’azienda installerà sul punto di emissione E27 un impianto basato sulla tecnica di iniezione di carbone attivo nelle condotte di aspirazione a monte dei filtri già installati nello stesso punto di emissione. L’entrata in funzione del nuovo sistema sperimentale è prevista entro gennaio 2018.

Il punto di emissione E27, distaffatura, insieme al punto E26 (lavorazione e recupero terra), sulla base delle analisi effettuate da Arpae nei mesi di maggio e giugno era stato individuato come responsabile delle emissioni più significative su cui intervenire per ridurre i disagi segnalati dai cittadini. L’avvio dei lavori per il nuovo progetto sperimentale rientra nei tempi concordati con il tavolo tecnico composto da Comune di Modena, Arpae e Ausl dal quale ha ottenuto il nulla osta. Sulla vicenda arriva l’apprezzamento del Pd per le ultime decisioni prese: «L’impegno con la città era stato preso ed ora viene mantenuto. Abbiamo avuto conferma che in questi giorni sono iniziati i lavori di mitigazione delle emissioni odorigene alle Fonderie Madonnina. Per consentire l’esecuzione dei lavori, tra l’altro, l’azienda rimarrà chiusa e fermerà la produzione per un paio di settimane approfittando anche della pausa per le festività natalizie. Quello che viene installato, infatti, è un sistema sperimentale di filtraggio delle emissioni odorigene messo a punto in collaborazione tra l’azienda e l’Arpa. Dovrebbe consentire di intervenire in maniera drastica sui componenti con un maggiore impatto olfattivo. E’ quanto era stato concordato tra l’azienda e l’Amministrazione e ci fa piacere constatare che le parti stanno mantenendo gli impegni presi. Come Partito democratico non abbiamo mai demonizzato la produzione, nella convinzione che sia possibile contemperare le esigenze ambientali con quelle dello sviluppo e del lavoro. L’accordo raggiunto in città, reputiamo, ne sia un ulteriore, valida prova».

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