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«Chi ha commesso reati sarà indagato»

«Chi ha commesso reati sarà indagato»

Musti: non ci interessano le finalità, non si può scegliere quale reato perseguire o meno sulla base della volontà popolare

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Continua l'occupazione del’ex cinema Cavour da parte del collettivo Guernica, che rivendica spazi chiusi e non utilizzati per riaprirli alla città e alla fruizione collettiva. Uno scopo che da più parti viene finito nobile ma che va a cozzare sia con il progetto di realizzazione di una mensa per poveri da realizzarsi proprio nello stesso cinema, sia con la legge. Occupare così come fare cortei costituisce reato e la procura ha l’obbligo dell’azione penale. Lo spiega il procuratore capo Lucia Musti: «Non posso che accodarmi all’appello del nostro vescovo. che richiede la restituzione dei locali dell’ex cinema Cavour in quanto erano stati già destinati ad uno scopo più che nobile, cioè quello di fornire una mensa ai bisognosi». «Ovviamente questi progetti richiedono dei tempi di realizzazione, non possono realizzarsi immediatamente rispetto a quella che è la volontà del soggetto. Sono tempi tecnici che vanno rispettati. Questa occupazione sicuramente rende ancora più difficoltoso l’iter di realizzazione di questo progetto e quindi io credo che l’appello del nostro vescovo debba essere raccolto dai ragazzi del Guernica proprio per la finalità nobile che anima appunto il vescovo circa l’utilizzo di questi locali».

Il discorso cade sulla legalità. « Come Procura della Repubblica non posso però non evidenziare che cosa si intende per legalità e illegalità. Quando si parla di azioni, di condotte illegali è chiaro che, se pensiamo a rapine, a stupri, a spaccio di droghe, a corruzione, si tratta di concetti che sicuramente allarmano il cittadino perché sono reati importanti e gravi che vanno a ledere dei beni importanti e gravi dei cittadini. Magari se si pensa ad un reato di occupazione di suolo pubblico di edificio altrui non scatta lo stesso meccanismo. Si può pensare che non sia un reato, che non si faccia nulla di male, che non sia così grave e ancor di più se questo reato di occupazione viene posto in essere per finalità, a detta di chi le fa, e anche oggettivamente per certi versi, finalità nobili. Nobili anch’esse: tipo il recuperare gli spazi che sono altrimenti morti, che vanno in disuso, in decadenza, l’adibire questi spazi a momenti di socialità, di socializzazione, di spettacolo, di elaborazione culturale...tutto ci sta».

«Però resta il fatto che a prescindere questi sono dei reati - ricorda il procuratore capo - sono dei reati perché il nostro codice dedica degli articoli a questi reati, quindi c’è una condotta, un evento e una pena. Sono dei reati perché il pubblico ministero nel nostro ordinamento ha l’obbligatorietà dell’azione penale per cui non può scegliere quale reato perseguire e quale reato non perseguire sulla base della volontà popolare. Sarebbe gravissimo. Quindi sono dei reati e per noi tali sono. Quindi quando ci verrà segnalata nel caso specifico, questa occupazione, non potremo che aprire un fascicolo e indagare coloro che ci risultano gli occupanti. È così che dobbiamo procedere. Non ci interessano le finalità. Così come compiere, porre in essere dei cortei non autorizzati, bloccare la circolazione degli autobus sono degli altri reati. E se dopo da cosa nasce cosa come spesso è successo con i ragazzi del Guernica e vi è resistenza e lesioni, pure questi sono altri reati. E di tutti questi reati la procura se ne fa carico perché apre procedimenti penali, valuta le condotte, esercita l’azione penale se del caso, richiede delle misure cautelari e chi li commette, questi reati, ovviamente si assumerà le proprie responsabilità. Questo è quello che penso sulle occupazioni ma anche su qualunque altro reato. Per ora non ci sono indagati perché non è ancora stata depositata la notizia di reato».

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