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Il teatro Astoria fa tredici e parla d’impegno civile

di Gabriele Bassanetti
Il teatro Astoria fa tredici e parla d’impegno civile

Fiorano. Il Comune fa un bilancio. La nuova stagione dedicata a sociale e legalità Domani anteprima del Reportage a Chernobyl. Un polo culturale fondamentale

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FIORANO. Una stagione dedicata al teatro sociale e d’impegno, la tredicesima varata al teatro Astoria di Fiorano da Tir Danza in collaborazione con l’amministrazione comunale. «Una svolta che abbiamo deciso di compiere – spiega per Tir Danza Pietro Mazzotta – perché vediamo che la gente ha magari meno voglia di ridere ma più di riflettere, conoscere, impegnarsi».

Ecco quindi la scelta di spettacoli che raccontano storie di impegno, legalità, ambiente. La prima è già stata rappresentata in anteprima lo scorso mese di ottobre, “Il sindaco Pescatore”, di Dario Vassallo, autore della storia che racconta di suo fratello Angelo, sindaco di Acciaroli nel Cilento, ucciso in circostanze misteriose, in un progetto dedicato alla legalità insieme alle scuole.

Domani sera al Caffè del teatro verrà proiettato invece “Il nome degli eroi”, anteprima dello spettacolo Reportage Chernobyl, che sarà all’Astoria il 12 dicembre, con Roberta Biagiarelli, in collaborazione con persone che si dedicano alle vittime, passate e presenti di questo disastro.

A seguire, il 7 gennaio “Delusionist”, spettacolo di Natalino Balasso, “comico pentito” che sia sulla rete che in teatro racconta storie che ancora una volta fanno riflettere sulla condizione dell’uomo nella società del presente.

Il 20 gennaio “L’Esilio” è uno spettacolo dedicato a storie di immigrazione, realizzato dalla Piccolo Compagnia Dammacco, che a Fiorano ha tenuto anche corsi e stage teatrali.

Infine il “De Rerum natura” del 3 marzo, propone ancora una volta un tema forte e legato all’ambiente, rappresentato stavolta con la danza e la coreografia, altra tradizione per il teatro Astoria, che propone spesso nelle sue stagioni spettacoli di danza moderna.

Cinque spettacoli, una stagione breve ma significativa, alla quale vanno comunque aggiunti quattro spettacoli di teatro per ragazzi fra ottobre e il prossimo aprile e la lunghissima serie di iniziative e proposte che l’Astoria riserva ai fioranesi e non, compresi cinema di prima visione e d’Essai, concerti musicali, per complessive 270 giornate di apertura all’anno.

«È importante mantenere vivo e vivace il teatro Astoria – ha detto l’assessore alla cultura Morena Silingardi – È ormai essenziale per la città, punto di riferimento per pubblico, associazioni e in particolare per le scuole, con cui vengono realizzati innumerevoli progetti».

«Il nostro mandato dal Comune – spiega Pietro Mazzotta – è accessibilità per tutti ed è evidente che su 270 giornate di apertura i prezzi popolari che pratichiamo non garantiscono la redditività per un teatro che viva in autonomia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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