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Modena, la banda del flessibile apre un’altra cassaforte

di Stefano Totaro
Modena, la banda del flessibile apre un’altra cassaforte

Colpo nel pomeriggio in stradello San Giuliano: casa a soqquadro, preso l’oro In stradello San Marone vicina fa scappare i banditi. Un ladro nascosto in piscina

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MODENA. Banda del flessibile ancora una volta in azione: l’altra sera probabilmente gli stessi protagonisti hanno preso di mira una villetta a schiera in stradello San Marone e, dopo essere stati scoperti durante le loro operazioni da una vicina, si sono portati presso una villa in Stradello San Giuliano dove hanno potuto portare a termine il loro intento, mettendo a soqquadro varie stanze e soprattutto trovando, smurando e tagliando col flessibile la cassaforte. Il bottino, fortunatamente, non è ingente.

I ladri sono entrati in azione nella ormai classica fascia oraria che va dalle 17 alle 19, quando è assai probabile che chi vive negli appartamenti che loro scelgono di derubare sia assente per il lavoro o in giro per sbrigare qualche commissione. In stradello San Marone la presenza dei ladri però non è stata una novità: qualche giorno fa infatti una delle villette a schiera era stata visitata e i ladri, che avevano forzato una inferriata che proteggeva una porta sul retro, si erano impossessati di oggetti e preziosi in oro. Questa volta, pur entrando in azione con lo stesso modus operandi, non hanno portato a termine i loro intenti. Si erano portati sul retro della villetta al civico 7, poi probabilmente col flessibile avevano già tagliato alcune sbarre dell’inferriata che protegge la porta quando una vicina , sentendo il rumore e notando strani movimenti, si è affacciata. Questo è valso come il più potente degli allarme ed è così suonata par i banditi l’ora della ritirata. Ma non sono andati lontano. Si sono infatti portati in stradello San Giuliano e il loro obiettivo era la villa che si trova accanto alla palestra Athena. Dopo aver scavalcato la recinzione esterna accanto al cancello d’entrata, si sono portati sul retro, hanno forzato una finestra e una volta entrati, al piano superiore hanno cercato ovunque, rovesciando il contenuto di armadi e di cassetti. Trovata al cassaforte l’hanno smurata dalla parete per poi violarla utilizzando il flessibile. Bottino in monili e oro, come detto, ancora da quantificare ma non ingente. Nel frattempo la padrona di casa era arrivata e stava avviandosi ad entrare. Dall’esterno ha notato la luce al piano superiore e ha pensato che in casa ci fosse qualcuno della famiglia, poi ha avvertito un forte odore di bruciato e infine ha visto la luce che si spegneva, udendo dei rumori. Ha capito subito che qualcosa non andava e ha dato l’allarme, ma ormai i ladri erano riusciti a dileguarsi.

E’ andata male invece ad un altro topo d’appartamento, un maghrebino sui 25 anni che è stato rintracciato , bloccato e alla fine denunciato dopo un colpo in appartamento. Era finto all’interno della piscina Pergolesi, dove probabilmente era entrato per fare un’ulteriore razzia. Il giovane poco prima aveva rubato in un appartamento nella vicina via Bizet e si era portato via un paio di scarpe. La volante, avvisata del furto, verso l’una di notte si è mesa sulle tracce del ladro che in breve è stato scoperto. Il maghrebino infatti aveva effettuato un’a effrazione ad una porta della piscina Pergolesi e si apprestava a rimpinguare il suo bottino. Quando gli agenti sono entrati lui ha cercato di nascondersi tra le aiuole della piscina, ma è stato subito notato. Recuperate le scarpe rubate in via Bizet.
 

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