Modena, la palestra delle Guerre Stellari dove ci si allena a fare gli "jedi"
Dal film di Lucas è nato uno sport che unisce divertimento e tecnica con tanto di spade laser
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.16205864:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/modena-la-palestra-di-guerre-stellari-dove-si-allenano-gli-jedi/88219/88800]]
MODENA. Non tanto tempo fa, in una palestra non troppo lontana… Inizia così la storia dei combattimenti con le spade laser nella nostra provincia. A Modena il quartier generale dei seguaci di Guerre Stellari è in via Benedetto Marcello 51, nella palestra della scuola Palestrina. I maestri non sono Obi Wan Kenobi o Darth Vader oppure altri personaggi nati dalla mente di George Lucas.
Sono tre italiani in carne e ossa, Simone Spreafico, Gianluca Longo e Fabio Monticelli, che nel 2006 hanno reso i duelli cinematografici uno sport. È stata fondata così la prima Accademia LudoSport, termine che unisce il divertimento e la tecnica sportiva. «I tre maestri di Milano hanno sviluppato tecniche realistiche - spiega Viviana Leonardi, istruttrice LudoSport Aemilia modenese - eliminando tutti gli inutili elementi coreografici e trasportando tutto in un contesto di scherma sportiva».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.16205831:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2017/12/06/fotogalleria/guerre-stellari-i-nuovi-jedi-crescono-e-si-allenano-a-modena-1.16205831]]
Così gli allievi, dopo un riscaldamento, si allenano sulle forme e sulla tecnica, prima dei combattimenti. Gli istruttori osservano l’esecuzione dei movimenti e la disciplina. Come in altri sport, le trasgressioni diventano flessioni e il rispetto è essenziale, dentro e fuori la palestra. È contenuto anche nell’acronimo “Se.cu.ri.”, la filosofia di vita dei combattenti con le spade laser. «Vuol dire servizio, cura e rispetto - prosegue Viviana - e si può tradurre nella ricerca del miglioramento dell’ambiente per me e i miei compagni. Cerchiamo di fare in modo che i ragazzi seguano questa filosofia anche fuori dalla palestra».
Jedi e Sith, le due forze contrapposte nella saga di Guerre Stellari, sono nomi scherzosi con cui si definiscono allievi e iniziati. Le vere qualifiche, infatti, sono accademiche e sono visibili nella cintura e nell’arma: la spada laser. «Usiamo una spada Polaris, realizzata interamente in Italia in collaborazione con la LudoSport», aggiunge Silvia Franchini, istruttrice LudoSport formiginese.
Con Viviana ha dato origine all’esperienza partita a Modena (prima alla Sacca, ora a Modena Est) e che si diffonderà già dal prossimo anno a Formigine e San Felice. Silvia mostra le caratteristiche della spada laser: «Rispetta gli standard necessari per il nostro sport, con alcuni optional. Ha un led rgb all’interno che permette di cambiare colore, collegando il dispositivo al computer; ha il suono, la ricarica usb e rispetta standard di lunghezza e peso».
La spada degli allievi o Padawan è di colore blu. Superato un primo esame accademico, possono personalizzare la tinta con il verde di Yoda, il viola di Mace Windu e altri colori, tra cui ovviamente il rosso di Darth Vader. Esistono sette forme di combattimento ufficiali: Shii-Cho, Makashi, Soresu, Ataru, Djem-So, Niman, Juyo o Vaapad. Ognuna rispecchia la personalità del combattente e basata su difesa e attacco. Tolti gli effetti cinematografici, restano i movimenti degli atleti. Sono tesi al raggiungimento della perfezione, come per i samurai.
La preparazione mentale è importante quanto quella fisica. Simone Pedrazzi, istruttore di Cento (presso cui si sono formati diversi allievi modenesi), la traduce con il termine di flusso. Secondo lui è «uno stato mentale in cui il praticante si trova totalmente e inconsciamente assorto nella propria attività». Così, prosegue Simone, «lascia andare totalmente sé stesso alla pratica e senza rendersene conto manifesta al massimo le proprie capacità tecniche, mentali e fisiche». «Per l’uso della Forza ci stiamo ancora perfezionando», conclude con una risata Viviana, nella vita compagna di Simone.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

