Pd, botta e risposta sulle primarie
Renzi le esclude, il segretario provinciale Fava glissa e la sinistra fa pressing
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Sicuramente se ne riparlerà, anche se il segretario Renzi ha detto esplicitamente che non si faranno.
Il tema è quello delle primarie per la scelta dei candidati del Pd al Parlamento in primavera, protagonista il nuovo segretario Davide Fava, alla sua prima uscita nella direzione provinciale di lunedì scorso. Ed è stato proprio il segretario, durante la conferenza stampa che ha preceduto la direzione, a far sapere che quella delle “parlamentarie” è una proposta ancora in campo, anche se non l’unica.
«Il nostro obiettivo - ha spiegato - è quello di portare a casa la maggior rappresentanza possibile per costruire e realizzare progetti per il territorio. Al momento non siamo ancora alla scelta delle candidature: le primarie sono uno degli strumenti possibili». Poco dopo, sempre nel corso della direzione, ha replicato il sindaco di Soliera Roberto Solomita: «Serve un meccanismo esigibile, popolare e diretto - ha spiegato in appoggio alle primarie - per avere le candidature più competitive e rappresentative possibili».
Quello delle “parlamentarie”, insomma, sarà un tema che tornerà presto al centro dell’agenda del Pd modenese.
Se è vero che dieci giorni fa il segretario nazionale ha fatto sapere che «abbiamo fatto le primarie per la leadership, non le rifaremo per i collegi», è probabile che a livello locale la sinistra del partito si faccia sentire con forza, chiedendo un percorso di ampia partecipazione per scegliere i candidati. E sempre a proposito della sinistra dem, tra gli interventi più “sentiti” nella breve direzione di lunedì c’è stato quello di Marco Biagini, vicesindaco di Fiorano, che ha posto l’accento sul momento difficile.
«Molte persone si sono defilate - ha detto - probabilmente perché non si riconoscevano più nelle cose che dicevamo, o forse perché non le hanno capite. Anche per questo, credo che sia necessario da parte del Pd agire con una certa nettezza, scegliendo sempre da che parte stare».
«Dobbiamo tenere la barra dritta su alcuni temi - ha aggiunto il vicesindaco di Fiorano - e in parte, su alcune questioni, lo abbiamo anche fatto. Io comunque continuerò ad avere un approccio critico, perché credo che quando le persone si parlano sia necessario dirsi chiaramente come stanno le cose». (l.g.)
Il tema è quello delle primarie per la scelta dei candidati del Pd al Parlamento in primavera, protagonista il nuovo segretario Davide Fava, alla sua prima uscita nella direzione provinciale di lunedì scorso. Ed è stato proprio il segretario, durante la conferenza stampa che ha preceduto la direzione, a far sapere che quella delle “parlamentarie” è una proposta ancora in campo, anche se non l’unica.
«Il nostro obiettivo - ha spiegato - è quello di portare a casa la maggior rappresentanza possibile per costruire e realizzare progetti per il territorio. Al momento non siamo ancora alla scelta delle candidature: le primarie sono uno degli strumenti possibili». Poco dopo, sempre nel corso della direzione, ha replicato il sindaco di Soliera Roberto Solomita: «Serve un meccanismo esigibile, popolare e diretto - ha spiegato in appoggio alle primarie - per avere le candidature più competitive e rappresentative possibili».
Quello delle “parlamentarie”, insomma, sarà un tema che tornerà presto al centro dell’agenda del Pd modenese.
Se è vero che dieci giorni fa il segretario nazionale ha fatto sapere che «abbiamo fatto le primarie per la leadership, non le rifaremo per i collegi», è probabile che a livello locale la sinistra del partito si faccia sentire con forza, chiedendo un percorso di ampia partecipazione per scegliere i candidati. E sempre a proposito della sinistra dem, tra gli interventi più “sentiti” nella breve direzione di lunedì c’è stato quello di Marco Biagini, vicesindaco di Fiorano, che ha posto l’accento sul momento difficile.
«Molte persone si sono defilate - ha detto - probabilmente perché non si riconoscevano più nelle cose che dicevamo, o forse perché non le hanno capite. Anche per questo, credo che sia necessario da parte del Pd agire con una certa nettezza, scegliendo sempre da che parte stare».
«Dobbiamo tenere la barra dritta su alcuni temi - ha aggiunto il vicesindaco di Fiorano - e in parte, su alcune questioni, lo abbiamo anche fatto. Io comunque continuerò ad avere un approccio critico, perché credo che quando le persone si parlano sia necessario dirsi chiaramente come stanno le cose». (l.g.)
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