la magistratura
Una donna di Maranello tramava per “Ordine Nuovo”
Era il dicembre 2014 quando in tutta Italia scattò un blitz antiterrorismo dei carabinieri del Ros: furono 14 gli arresti su disposizione della magistratura dell’Aquila nei confronti di un gruppo...
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Era il dicembre 2014 quando in tutta Italia scattò un blitz antiterrorismo dei carabinieri del Ros: furono 14 gli arresti su disposizione della magistratura dell’Aquila nei confronti di un gruppo clandestino che, richiamandosi agli ideali del disciolto movimento neofascista «Ordine Nuovo», progettava «azioni violente contro obiettivi istituzionali». Il gruppo parlava di compiere attentati contro Equitalia, magistrati e forze dell’ordine mentre in parallelo, scriveva il gip, avrebbe tentato “un’opera di capillare intromissione nei posti di potere, tramite regolari elezioni popolari con la presentazione di un loro “nuovo” partito, che dovrebbe rappresentare per lo Stato l’unica soluzione alla disfatta e alla strategia del terrore”.
In quella operazione, come indagata, finì anche una donna di 46 anni residente a Maranello. Era considerata, con altri, “la rete di consenso di coloro che condividono l’ideologia del gruppo, mediante l’apologia di condotte eversive, razziste e, più in generale, delittuose promosse. Rappresentano la cerchia più esterna, non sono intranei al gruppo, benché ne favoriscono l’esistenza e la crescita criminale”.
In quella operazione, come indagata, finì anche una donna di 46 anni residente a Maranello. Era considerata, con altri, “la rete di consenso di coloro che condividono l’ideologia del gruppo, mediante l’apologia di condotte eversive, razziste e, più in generale, delittuose promosse. Rappresentano la cerchia più esterna, non sono intranei al gruppo, benché ne favoriscono l’esistenza e la crescita criminale”.
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