IL PUNTO
C’è chi è morto senza rientrare Due finiti all’estero
BOMPORTO. Il condominio “Il Mulino” è ancora lì, tale e quale a come le scosse del maggio 2012 lo hanno lasciato. Danneggiato ed inagibile. Sulla facciata del palazzo campeggia uno striscione: “La...
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BOMPORTO. Il condominio “Il Mulino” è ancora lì, tale e quale a come le scosse del maggio 2012 lo hanno lasciato. Danneggiato ed inagibile. Sulla facciata del palazzo campeggia uno striscione: “La burocrazia fa più danni del sisma. 14 famiglie fuori casa da 5 anni”. E in cinque anni per i condomini che lo occupavano, la vita è cambiata, ma per la maggior parte di loro non in meglio. Qualcuno l’ha addirittura salutata, questa vita, senza aver potuto più rimettere piede in casa sua. Qualcun altro se ne è andato all’estero, sperando (forse) in una vita migliore. Gli altri, invece, guardavano ieri il condominio con aria sconsolata. Raccontando come il dispiacere per l’immobilismo in cui versa , si intreccia ai dispiaceri personali. «In questi anni mio marito Ernesto è stato operato al cuore, ha subito due angioplastiche e presto farà la terza - ha detto Domnica Petrolai - è in ospedale dal 26 novembre. Proviamo ad andare avanti, anche se qui non va avanti nulla. Almeno noi ci siamo ancora. Paolo, invece, un altro dei condomini, purtroppo è morto». «La situazione economica di queste famiglie è modesta - ha puntualizzato Elena Zanasi - nessuno potrebbe permettersi di anticipare nulla per i lavori. Tante promesse ma ancora nulla di fatto». (v.c.)
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