Centro poco illuminato: polemica tra Pd e sindaco
di Daniele Montanari
Pavullo. I led installati dall’ex amministrazione lasciano alcune zone al buio Cargioli ammette le colpe ma incalza: «In 18 mesi non avete trovato la soluzione»
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PAVULLO . Sono stati fatti errori nella nuova illuminazione a led del centro di Pavullo, accesa a fine 2015. Lo riconosce adesso anche il Pd, di fatto ammettendo uno sbaglio. Ma chiedendo anche un intervento riparatore. L’antefatto è noto: nel 2015 l’amministrazione Canovi varò un piano luce pioneristico in Appennino, dove alla ditta vincitrice del bando veniva affidata per 13 anni la fornitura elettrica sul territorio, la sostituzione delle lampade con led, l’installazione di sistemi di controllo e la manutenzione. In cambio, l’azienda si vedeva riconoscere un corrispettivo legato al risparmio in bolletta per il Comune. Un risparmio consistente, perché si era calcolato di dimezzare quasi la spesa annua di 350mila euro. Le intenzioni, in chiave anche ecosostenibile, erano buone, ma all’atto pratico da subito i led istallati dalla ditta vincitrice (l’Aldrovandi srl di San Lazzaro di Savena) sono parsi troppo poco potenti nel tratto della Giardini da piazza Montecuccoli al Sigma. Di qui nell’ultimo Consiglio la mozione del gruppo “La Torre-Pd” (Stefano Iseppi, Stefania Cargioli e Aroldo Corsini). La Cargioli ha parlato chiaramente di «una situazione ormai insostenibile, che aumenta la percezione di insicurezza di residenti, commercianti e fruitori del centro nelle ore serali. E cresce la preoccupazione anche per i pedoni, davvero poco visibili. Quando è brutto tempo, è quasi buio. I commercianti lasciano accese le vetrine, ma non basta. Qualcosa non ha funzionato in quel progetto, ma non ci interessa di chi è la colpa. Ci interessa capire se c’è la possibilità di migliorare la situazione». «Non si può dire “non voglio sapere di chi è la colpa” - ha replicato Biolchini - perché qui c’è nome e cognome del responsabile: la vostra amministrazione. Avete fatto una convenzione di 13 anni e venite a chiedere a me? Io ho trovato parte dei dati, ma il resto lo sapete voi meglio di me. Non è la prima volta che mi chiedete di correggere errori - ha rilanciato con frecciatina - ma non so se in cinque anni riusciremo a correggere tutti gli errori che avete fatto». Nello specifico tecnico, è risultato che dopo la firma, il 6 giugno 2016, del verbale di regolare esecuzione dei lavori, sono state fatte misurazioni illuminotecniche che sulla carta hanno evidenziato solo tre punti critici: la piazza del municipio, piazza Battisti e via Mercato all’imbocco con la Giardini. Nei primi due casi sono stati installate lampade più forti, in via Mercato si provvederà. La percezione reale è che però le zone di buio siano molte di più. Ma per risolvere il Comune dovrà fare un nuovo studio, pagare i lavori e poi pagare anche la ditta (che avrebbe dovuto fare risparmiare) per la modifica contrattuale. «Comunque bisogna tirar fuori dei soldi - ha commentato Biolchini - se si fosse studiato meglio prima l’intervento, non saremmo arrivati a questo punto». «È vero che non è stata fatta una valutazione adeguata - ha rilanciato la Cargioli - ma voi in un anno e mezzo non avete trovato soluzioni, nonostante l’attenzione che avevate promesso per il centro e un milione di oneri urbanistici da spendere».
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