«Piazza castello: il rifacimento sarà un lifting elettorale»
di Fabrizio Tosi
Formigine. La minoranza contesta la spesa di 1,6 milioni e pure l’operazione di esproprio per la scuola a Casinalbo
3 MINUTI DI LETTURA
FORMIGINE. L’ultima seduta del consiglio comunale di Formigine ha lasciato molti dubbi e tante insoddisfazioni all’opposizione, soprattutto per quanto riguarda l’approvazione del Piano Operativo Comunale (Poc). Prima della decisiva votazione infatti, il consigliere di Forza Italia, capogruppo e vicepresidente dello stesso consiglio comunale Alessandro Cuoghi, ha espresso alcune domande riguardo la futura realizzazione della scuola primaria internazionale di lingua inglese in via Landucci, a Casinalbo: «Sono soddisfatto del Poc, ma ci sono dei punti che non sono stati chiariti, nonostante le mie ripetute domande all’assessore Pagliani - commenta il capogruppo di Forza Italia - Per ben tre volte ho chiesto come mai il Comune debba espropriare un terreno e poi “girarlo” ad un privato – la Toddy srl – mettendosi così in mezzo nell’operazione di compravendita. Finora l’amministrazione comunale, dopo aver effettuato operazioni di esproprio è rimasta proprietaria dei beni acquisiti. Un esempio? La nuova strada denominata ByPass Corassori. Perché, invece, in questo caso, il bene espropriato, ovvero un terreno di cui non si sa nemmeno la tipologia (agricolo o edificabile) deve passare da un privato A (Opera Pia Don Rasponi), ad un privato B (Toddy s.r.l), mediante l’intervento del Comune? Anche in campo amministrativo esistono espropriati di “seria A” e di “serie B”? ».
«Nonostante le tre richieste, non ho mai ricevuto una risposta - prosegue Cuoghi - Continuerò a lavorare su questo punto, perché essendo un consigliere, ovvero una persona che rappresenta la cittadinanza, anche se in minoranza, ho tutto il diritto di sapere come l’Amministrazione comunale si stia muovendo per la realizzazione di questo nuovo edificio. Una struttura di cui siamo soddisfatti, ma vogliamo vederci chiaro, in quanto membri della pubblica amministrazione..».
Anche la Lista Civica per Cambiare rappresentata dal consigliere Paolo Bigliardi ha espresso la sue disapprovazione con votazione contraria. «La maggioranza – afferma Bigliardi – ha approvato l’ennesima giravolta milionaria, per realizzare, prima della fine del mandato Costi, un’opera di estrema urgenza e necessità: la nuova piazza del castello. Una priorità, per loro, assoluta, ma da me definita come un’operazione di lifting pre – elettorale che possa confermare alla Costi ed i suoi alleati un secondo mandato». La contestazione di Bigliardi va a toccare anche argomenti più delicati, come la messa in sicurezza delle scuole medie Fiori.
«I lavbori di restyling della nuova piazza del castello costeranno 1,6 milioni di euro, ma la sicurezza degli alunni di oggi che fine fa? – conclude Bigliardi - Nelle assemblee parlavano sempre della messa in sicurezza degli attuali edifici scolastici, adesso hanno deciso di far slittare i lavori di messa in sicurezza delle “Fiori”. Ma se i soldi per mettere in sicurezza le scuole del presente non ci sono e nemmeno per la ciclabile verso Baggiovara e le ex Carducci, com’è possibile che ci siano per la piazza?». Un’interrogazione dalla quale Bigliardi dichiara tutta la sua contrarietà, non condividendo le scelte fatte dalla maggioranza nell'ultima seduta.
«Nonostante le tre richieste, non ho mai ricevuto una risposta - prosegue Cuoghi - Continuerò a lavorare su questo punto, perché essendo un consigliere, ovvero una persona che rappresenta la cittadinanza, anche se in minoranza, ho tutto il diritto di sapere come l’Amministrazione comunale si stia muovendo per la realizzazione di questo nuovo edificio. Una struttura di cui siamo soddisfatti, ma vogliamo vederci chiaro, in quanto membri della pubblica amministrazione..».
Anche la Lista Civica per Cambiare rappresentata dal consigliere Paolo Bigliardi ha espresso la sue disapprovazione con votazione contraria. «La maggioranza – afferma Bigliardi – ha approvato l’ennesima giravolta milionaria, per realizzare, prima della fine del mandato Costi, un’opera di estrema urgenza e necessità: la nuova piazza del castello. Una priorità, per loro, assoluta, ma da me definita come un’operazione di lifting pre – elettorale che possa confermare alla Costi ed i suoi alleati un secondo mandato». La contestazione di Bigliardi va a toccare anche argomenti più delicati, come la messa in sicurezza delle scuole medie Fiori.
«I lavbori di restyling della nuova piazza del castello costeranno 1,6 milioni di euro, ma la sicurezza degli alunni di oggi che fine fa? – conclude Bigliardi - Nelle assemblee parlavano sempre della messa in sicurezza degli attuali edifici scolastici, adesso hanno deciso di far slittare i lavori di messa in sicurezza delle “Fiori”. Ma se i soldi per mettere in sicurezza le scuole del presente non ci sono e nemmeno per la ciclabile verso Baggiovara e le ex Carducci, com’è possibile che ci siano per la piazza?». Un’interrogazione dalla quale Bigliardi dichiara tutta la sua contrarietà, non condividendo le scelte fatte dalla maggioranza nell'ultima seduta.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
