dopo l’incontro con la direzione
Seta, la Cgil firma accordo da sola
Faisa Cisal: «Zero risposte sui problemi veri alla base di tre scioperi»
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Spaccatura verticale nella vertenza di Seta tra la Cgil e le altre cinque sigle sindacali impegnate da mesi in una difficile vertenza sugli straordinari obbligatori e le sanzioni a raffica contro i guidatori.
Un muro contro muro che sinora ha coalizzato gli autisti con tre giorni di sciopero più una quarta giornata di protesta già programmata per il prossimo 16 dicembre.
La contrapposizione non poteva essere più netta. Nell’incontro con tutti i rappresentanti sindacali di due giorni fa la Cgil ha sottoscritto un documento con la direzione di Seta rinvia i temi caldi dello scontro impegnandosi a discuterli in tempi rapidi e promettendo di cancellare la cosiddetta “doppia residenza” per gli autisti, un inghippo burocratico e amministrativo adottato massicciamente a Modena contro gli autisti. Ma il punto che interessava di più era ed è quello del premio di risultato che grazie a questo accordo sarà operativo con una cifra che non potrà essere inferiore a quella dello scorso anno. Anche per i neoassunti, ovvero per le decine di autisti entrati al lavoro a Seta dopo il 2012 e per cui non si applicano gli stessi stipendi dei colleghi più anziani, c’è una concessione. La direzione ha offerto infatti di anticipare di due anni gli aumenti che sarebbero scattati dal 2019.
Su questa linea i dirigenti provinciali e regionali della Cgil, oltre che i rappresentanti interni della Cgil in Seta, sono compatti e difendono le scelte fatte come un risultato ottimale. Ma i primi a bollare con parole di fuoco la divisione sono i rappresentanti della Faisa Cosal, il sindacato che da solo raggruppa il 60% del personale viaggiante.
«Ma quali vantaggi - sbotta il segretario Maurizio Buzzoni - A lorsignori faceva comodo dividersi il premio di risultato e quando ci siamo seduti al tavolo hanno attaccato con la storia dell’armonizzazione contrattuale con le altre province. Una presa in giro: dovevamo discutere dei problemi di Modena, dagli straordinari forzati alle sanzioni fatte per ritorsione contro le tre giornate di sciopero. Bene, cosa diciamo agli autisti pronti al quarto sciopero del 16 dicembre? Che Seta promette di discutere su ciò che si rifiuta di prendere in esame da due anni? Proprio un grande risultato! Niente da fare, Cgil e direzione sindacale si erano già accordati prima, persino sulla data della prossima convocazione». (s.c.)
Un muro contro muro che sinora ha coalizzato gli autisti con tre giorni di sciopero più una quarta giornata di protesta già programmata per il prossimo 16 dicembre.
La contrapposizione non poteva essere più netta. Nell’incontro con tutti i rappresentanti sindacali di due giorni fa la Cgil ha sottoscritto un documento con la direzione di Seta rinvia i temi caldi dello scontro impegnandosi a discuterli in tempi rapidi e promettendo di cancellare la cosiddetta “doppia residenza” per gli autisti, un inghippo burocratico e amministrativo adottato massicciamente a Modena contro gli autisti. Ma il punto che interessava di più era ed è quello del premio di risultato che grazie a questo accordo sarà operativo con una cifra che non potrà essere inferiore a quella dello scorso anno. Anche per i neoassunti, ovvero per le decine di autisti entrati al lavoro a Seta dopo il 2012 e per cui non si applicano gli stessi stipendi dei colleghi più anziani, c’è una concessione. La direzione ha offerto infatti di anticipare di due anni gli aumenti che sarebbero scattati dal 2019.
Su questa linea i dirigenti provinciali e regionali della Cgil, oltre che i rappresentanti interni della Cgil in Seta, sono compatti e difendono le scelte fatte come un risultato ottimale. Ma i primi a bollare con parole di fuoco la divisione sono i rappresentanti della Faisa Cosal, il sindacato che da solo raggruppa il 60% del personale viaggiante.
«Ma quali vantaggi - sbotta il segretario Maurizio Buzzoni - A lorsignori faceva comodo dividersi il premio di risultato e quando ci siamo seduti al tavolo hanno attaccato con la storia dell’armonizzazione contrattuale con le altre province. Una presa in giro: dovevamo discutere dei problemi di Modena, dagli straordinari forzati alle sanzioni fatte per ritorsione contro le tre giornate di sciopero. Bene, cosa diciamo agli autisti pronti al quarto sciopero del 16 dicembre? Che Seta promette di discutere su ciò che si rifiuta di prendere in esame da due anni? Proprio un grande risultato! Niente da fare, Cgil e direzione sindacale si erano già accordati prima, persino sulla data della prossima convocazione». (s.c.)
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