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Annullata maxi-multa ad anziana sulla Giardini: il Comune ricorre

di Luca Gardinale
Annullata maxi-multa ad anziana sulla Giardini: il Comune ricorre

La giunta di Fiorano dispone il ricorso al Tribunale dopo la sentenza del giudice di pace che ha annullato una multa sostanziosa a Ubersetto con lo "speed scout" fermo: la condicente 67enne procedeva ai 133 orari con il limite dei 50 all'ora.

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FIORANO. «Un mero vizio di forma, che non mette in discussione la velocità effettuata dall’utente della strada».

Con queste parole, riportate nella delibera approvata il 23 novembre, la giunta di Fiorano formalizza il ricorso contro la sentenza del giudice di pace che ha annullato una sanzione di 847 euro ad una 67enne di Formigine (C.C. le iniziali) che aveva percorso via Giardini sfrecciando ai 133 chilometri all’ora.

Un episodio avvenuto a marzo, quando la donna era stata sorpresa poco dopo la frazione di Ubersetto, in territorio fioranese, mentre procedeva superando di 83 chilometri orari il limite di velocità. Ma al centro della vicenda c’è il sistema di rilevazione, lo scout speed, apparecchio montato sulle auto della polizia municipale: un sistema che può rilevare la velocità delle auto, a patto però che l’accertamento venga fatto in maniera “dinamica”, ovvero segnalando sia la velocità della macchina in questione, sia quella del mezzo della municipale.

Questo per evitare situazioni come quelle delle “auto civetta” nascoste dietro un ostacolo e pronte a immortalare le auto che sfrecciano. Nella sanzione che si è vista recapitare a casa, però, la signora formiginese non ha trovato l’indicazione della velocità alla quale procedeva la pattuglia della municipale: di conseguenza è partito il ricorso, affidato all’avvocato modenese Cesare Baschieri, e accolto dal giudice di pace di Modena Monica Paciello, secondo la quale «la responsabilità della ricorrente non risulta comprovata dalla documentazione prodotta dall’organo accertatore».

Una sentenza che non è piaciuta all’amministrazione comunale di Fiorano, che due settimane fa ha quindi deciso di portare il caso in Tribunale a Modena: «L’annullamento del verbale consegue ad un presunto mero vizio formale - si legge nella delibera - ma non è in discussione la velocità effettuata dall’utente della strada. Lo scout speed è infatti una strumentazione che viene periodicamente tarata e il cui rilevamento della velocità è quindi certo: ne consegue che la realtà sostanziale è che la velocità tenuta era di 133 chilometri orari in un tratto stradale in cui il limite è dei 50, e dunque l’utente ha infranto la norma, mettendo in pericolo la sicurezza di tanti».

Con la delibera il Comune dà quindi il via al ricorso: «Bisogna prendere consapevolezza - si legge ancora nel documento - che la velocità pericolosa è una delle principali cause di morti e feriti sulle strade, e pertanto chi trasgredisce le regole è bene che si assuma le proprie responsabilità».
 

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