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Modena. Auto rotta, vanno a piedi investiti nella strada stretta

di Saverio Cioce
Modena. Auto rotta, vanno a piedi investiti nella strada stretta

Villanova: Elisabetta Pinter, 56 anni era con il compagno Pericle Guandalini Lei è morta sul colpo, lui ricoverato in ospedale. Il dolore del fratello Valerio

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MODENA. «Ma perchè non mi ha chiamato se aveva bisogno di un passaggio per andare a Freto? La sua macchina era rotta ma per andare a trovare gli amici era inutile che ci andasse a piedi e al buio su quella strada ...»

Ha gli occhi lucidi Valerio Guandalini, fratello di Pericle, unico sopravvissuto al tragico schianto di mercoledì sera sulla strada di Villanova. Il giorno dopo l’incidente in cui ha perso la vita Elisabetta Pinter, 56 anni e compagna di Pericle, il signor Valerio non riesce a darsi pace. Stava rientrando anche lui a casa attorno alle 20 quando ha sentito le sirene che a più riprese facevano la spola con la strada che dalla frazione a nord di Modena porta alla Nazionale per Carpi.

«Non mi sono preoccupato più di tanto - dice - perchè non immaginavo proprio che mio fratello potesse essere coinvolto in quell’incidente. Ma a mattina, quando sul giornale ho letto che la vittima era una donna ungherese e ho saputo che l’incidente era avvenuto a poca distanza dalla casa dove abitavano, ho temuto il peggio. E poi ho saputo la verità».

Ieri pomeriggio nell’ospedale di Baggiovara l’incontro toccante tra i due fratelli. Poche parole, non c’era bisogno di dire molto. Pericle Guandalini rimarrà per poco ricoverato e poi ci sono anche i funerali da preprare. Lui e Elisabetta erano legati da anni e condividevano anche il lavoro oltre che la casa dove abitava la madre di Pericle, ora deceduta, in strada Villanova.

La sera dello schianto erano appena usciti di casa e avevano fatto pochi metri quando sono stati travolti. «La macchina che mi precedeva si è spostata di colpo e io me li sono trovati davanti all’improvviso. Quasi non ho fatto a tempo a distinguerli» ha detto sotto choc ai vigili il giovane di 19 anni che era alla guida di una Renault Clio. Anche ieri mattina gli uomini sono tornati sul luogo dell’incidente e hanno ispezionato alla luce del giorno il canale cementato a lato della carreggiata.

Nella casa di Valerio Guandalini ed Elisabetta Pinter non è rimasto nessuno. La vecchia ford messa su un sostegno e senza una ruota continua a perdere olio sullo straccio che era stato messo sotto il motore per evitare di sporcare il cortile. «Proprio due brave persone, mai uno screzio - dicono della coppia i vicini di casa, Marco Galletti e William Grazioli - Erano stati assenti per tutta l’estate ed erano tornati da tre settimane. Con loro nessuna discussione».

La signora Pinter, arrivata in Italia dall’Ungheria alla fine degli anni ’80, si era sposata e Novi ed era andata a vivere nella frazione di Rovereto. Dopo la separazione, molti anni fa, aveva iniziato a lavorare come badante presso alcuni anziani tra Villanova e Lesignana a e la sua affidabilità aveva fatto sì che non restasse mai senza occupazione. Il figlio di 30 anni oggi vive a carpi. Negli ultimi tempi si era trasferita a Formia, presso una coppia di zii di Pericle Guandalini, per assisterli; anche quest’ultimo l’aveva seguita, trovando ospitalità sempre dai famigliari e si occupava delle varie incombenze amministrative.


 

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