La cartolina arriva 25 anni dopo
Finale. Era stata spedita nel 1992 ad un giovane amico durante una vacanza studio all’isola di Wight
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FINALE. In auto ci avrebbe impiegato poco meno di 18 ore, che salgono a quasi 20 in treno oppure 274 a piedi. Concediamo anche qualche ora in più in caso di imprevisti, soste e anomalie, ma quella cartolina ci ha messo ben 25 anni per compiere i famigerati 1542 chilometri che separano l’isola di Wight, in Inghilterra, da Finale. E si può anche immaginare lo stupore di chi l’ha ricevuta, recapitata nella cassetta delle lettere. Perché se il destinatario era noto, per risalire al mittente è servita qualche telefonata esplorativa, giusto per sincerarsi se in quella lontana estate di 25 anni fa qualcuno fosse effettivamente andato in vacanza nell’isola che ospitò il più importante e storico festival rock d’Europa (600mila persone nel 1970 per ascoltare i vari The Who, Bob Dylan, The Doors, Pink Floyd, e Miles Davis) e che rimane scolpita nella memoria collettiva italiana grazie alla canzone dei Dik Dik.
E in effetti quel breve messaggio impresso sul retro della cartolina porta una data: 13 luglio 1992, il giorno in cui fu scritta e imbucata. In compenso è arrivata a fine novembre 2017, lasciando sbalordito il destinatario.
La cosa curiosa è quel modo ormai vintage di tenersi in contatto. Perché, con l’accorciarsi delle distanze grazie alle nuove tecnologie, scriversi cartoline appare un modo di fare piuttosto retrò. Ma a quei tempi l’amicizia si coltivava anche così, dedicando un pensiero agli amici rimasti in paese. Poche righe, magari stupide e fuori dal tempo, ma che avrebbero poi permesso di rinsaldare le chiacchiere adolescenziali appena ci si fosse ritrovati dopo le vacanze. E così fu anche nel luglio 1992 quando un giovane ragazzino andrò all’isola di Wight per tre settimane di vacanza studio. Le cartoline vennero spedite a tutta la compagnia di amici, ma una un “pochino” più lumaca si è attardata 25 anni.
Inutile soffermarsi sulla lentezza del servizio postale, risulta molto più romantico provare ad immaginare quante avventure abbia vissuto quel cartoncino fotografico nei vari depositi di tutta Europa oppure pensare che il suo intento iniziale lo ha comunque raggiunto visto che i due amici, che restano tali anche dopo 25 anni, torneranno a chiacchierarne appoggiati al bancone di un bar.
E in effetti quel breve messaggio impresso sul retro della cartolina porta una data: 13 luglio 1992, il giorno in cui fu scritta e imbucata. In compenso è arrivata a fine novembre 2017, lasciando sbalordito il destinatario.
La cosa curiosa è quel modo ormai vintage di tenersi in contatto. Perché, con l’accorciarsi delle distanze grazie alle nuove tecnologie, scriversi cartoline appare un modo di fare piuttosto retrò. Ma a quei tempi l’amicizia si coltivava anche così, dedicando un pensiero agli amici rimasti in paese. Poche righe, magari stupide e fuori dal tempo, ma che avrebbero poi permesso di rinsaldare le chiacchiere adolescenziali appena ci si fosse ritrovati dopo le vacanze. E così fu anche nel luglio 1992 quando un giovane ragazzino andrò all’isola di Wight per tre settimane di vacanza studio. Le cartoline vennero spedite a tutta la compagnia di amici, ma una un “pochino” più lumaca si è attardata 25 anni.
Inutile soffermarsi sulla lentezza del servizio postale, risulta molto più romantico provare ad immaginare quante avventure abbia vissuto quel cartoncino fotografico nei vari depositi di tutta Europa oppure pensare che il suo intento iniziale lo ha comunque raggiunto visto che i due amici, che restano tali anche dopo 25 anni, torneranno a chiacchierarne appoggiati al bancone di un bar.
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