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Per l’asilo di Riccò l’affitto è di 70mila euro all’anno

di Daniele Montanari
Per l’asilo di Riccò l’affitto è di 70mila euro all’anno

Serramazzoni. Costruito abusivamente in area verde: accordo tra Comune e Colfi La fondazione verserà più di un milione di sanzione, così la retta scende a 24mila

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SERRAMAZZONI. Si avvia all’epilogo la questione dell’asilo di Riccò, dopo cinque anni dall’abuso edilizio (la costruzione in area G2 destinata a verde) che ha visto nel 2012 la Procura avviare un procedimento con processo tuttora in corso.

Nel dicembre 2013, sotto la nuova amministrazione, venne disposto l’annullamento in autotutela del premesso di costruire (responsabile del procedimento l'architetto Bruno Marino) rilasciato nel gennaio 2011 dall’ufficio di Enrico Tagliazucchi alla Fondazione Paride Colfi per la costruzione di una materna a tre sezioni.

Nel marzo 2014 il Comune determinò una sanzione di 1.250.000 euro per l’illecito, previa verifica con l'Agenzia delle Entrate. Entrambi i provvedimenti furono impugnati dalla Fondazione con ricorso al Tar il cui verdetto però nel gennaio 2016 avallò l'operato del Comune, abilitandolo a riscuotere la sanzione “scontandone” l’importo dal canone d’affitto della struttura una volta sanata l’irregolarità urbanistica, previa variante. Da allora sono stati tavoli su tavoli con la Colfi per confrontarsi sulle modalità d’esecuzione della sentenza, che nel frattempo è diventata definitiva. E adesso ci sono i preliminari di fumata bianca: il 23 novembre in giunta è stata approvata una delibera (pubblicata ieri) che decide come eseguire il dispositivo.

Sarà necessaria la stipula di un nuovo contratto in sostituzione di quello sottoscritto sotto la giunta Ralenti, che stabiliva il pagamento da parte del Comune, per la locazione, del 4% della spesa sostenuta per costruire l’immobile, ogni anno fino a 27 anni. Cosa che ha fatto parecchio discutere, perché in sostanza spendere di più nella costruzione avrebbe voluto dire poi far spendere di più il Comune, non tutelando la collettività. Adesso quel criterio verrà rivisto, riducendo la percentuale (attorno al 3%) ma legandola al valore reale dell’immobile. Secondo l’Agenzia delle Entrate, adesso è di 1,9 milioni, una volta completato potrebbe arrivare a 2,4.

Sarebbero circa 70mila euro annui per il Comune, da cui però vanno scontati gli 1.250.000 euro della sanzione divisi per 27 anni: 46mila euro annui.

L’affitto quindi dovrebbe costare 24mila euro, adesso. Queste le condizioni, subordinate ovviamente alla concessione del dissequestro da parte della Procura. Ed è più che probabile che la Colfi accetti: «Quello che cerchiamo è una soluzione condivisa che soddisfi le esigenze della Fondazione e quelle della collettività, perché l’asilo serve al territorio – dice Matilde Palmieri, consigliera Colfi che ha seguito la vicenda – aspettiamo di leggere la delibera, le premesse sono buone».

«L'asilo è stato l’elemento più impegnativo nel pacco di illeciti urbanistici lasciatici in eredità – dice il sindaco Roberto Rubbiani – ora crediamo di aver dipanato la matassa».

«È stato un percorso lungo, ma abbiamo portato chiarezza e legalità nei termini della vicenda come da nostro obiettivo di mandato – sottolinea l’assessore all'Urbanistica Andrea Convenuti – ringraziamo gli avvocati Sara Castellazzi e Andrea Corinaldesi, oltre allo studio Oikos, per averci dato supporto sul fronte amministrativo. Adesso auspichiamo collaborazione da parte della Colfi e il verificarsi delle condizioni, dissequestro e fine opera, funzionali a una rapida apertura».

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