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Trasporti, la giunta batte cassa

Muzzarelli: «Nuovi criteri di ripartizione dei fondi». Cgil: «Con Seta accordi chiari»

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Più equilibrio nella spartizione delle risorse regionali per il trasporto pubblico locale. Ovvero: basta penalizzare Modena come ha ripetuto anche ieri la Muzzarelli in Regione. La sua giunta ha dato via libera all'approvazione del Patto per il trasporto pubblico ma chiede più risorse, anche per i filobus e nuovi criteri di ripartizione delle spese .

Dopo un'informativa dell'assessore alla Mobilità Gabriele Giacobazzi, ieri la giunta ha deliberato l'adesione al documento proposto dalla Regione, chiedendo un impegno a integrare le risorse dello Stato. E in attesa della fusione per bacini delle nuove agenzie (Modena insieme a Reggio) si prevede di poter sviluppare le procedure di gara per l'affidamento del servizio attraverso “un percorso temporaneo basato su convenzioni”.

In Comune il gruppo Mdp-Per me Modena interrogare la Giunta sulla vertenza Seta che contrappone il presidente Bulgarelli e il dg Badalotti ai sindacati. In tre pagine il consigliere bersaniano Walter Stella chiede al Comune di «sollecitare Seta affinchè s'impegni a redigere una pianificazione degli investimenti finalizzata al rinnovo dei mezzi con bus ecologici, ad un razionale piano di incremento delle risorse umane e del circuito dei punti vendita dei biglietti multicorse». Torna una richiesta che ha già fatto sorridere Bulgarelli, poi richiamato dal sindaco: «Si valuti l'eventualità di coinvolgere una figura terza dialogante con i rappresentanti dei lavoratori e l'azienda, un mediatore che agevoli lo sblocco del contenzioso».

«La vertenza Seta non riguarda solo Modena ma l'intero bacino in cui l'azienda opera - dice in una nota la Cgil - E questo a maggior ragione dopo la condivisione del patto regionale per il trasporto pubblico locale, nel quale sono previsti investimenti e tutele per chi lavora, condiviso da tutte le sigle sindacali». Intanto, il sindacato mira a smentire le accuse di accordi in corso con la dirigenza, al di là delle barricate esibite in pubblico.

«Con il verbale di accordo del 5 dicembre - spiegano i dirigenti Antonio Mattioli (Cgil) e Giulia Grandi (Filt Cgil) - i dirigenti Seta non possono più tirarsi indietro. Negli incontri del 12 e 18 dicembre affronteremo le questioni aperte per garantire i lavoratori. C’è chi ha parlato di connivenza, di accordi a tavolino: dichiarazioni spudoratamente strumentali per interessi di bottega. «Ora l’azienda entra una volta per tutte nel merito delle questioni aperte, per garantire vecchi e nuovi assunti, e un buon servizio per i cittadini».



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