era stato catturato alla frontiera su un ’auto rubata
Va in carcere dopo nove anni
L’appello, poi il ricorso in Cassazione. Ora il 46enne è ai domiciliari
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Dopo un concitato inseguimento è stato fermato in prossimità della frontiera di Ventimiglia, che intendeva attraversare, alla guida di una fiammante Toyota Land Cruiser nera rubata a Scandiano, nel comprensorio reggiano. Sebbene il mezzo risultasse “pulito” grazie alla nuova verniciatura, la modifica del telaio e la cedola adesiva falsificata applicata nella carta di circolazione ed attestante il trasferimento di proprietà dell’autovettura, i successivi accertamenti hanno permesso accertarne la provenienza furtiva. Per questo motivo un 46enne domiciliato a Castellarano con l’accusa di riciclaggio e falsità materiale, nel marzo del 2008, era stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria in carcere.
Dopodichè seguì l’iter processuale con la condanna a 2 anni, 9 mesi e 10 giorni di reclusione che gli era stata inflitta dal Tribunale di Modena e confermata in secondo grado dalla Corte d’Appello di Bologna. Ma il 46enne non si era arreso e aveva fatto ricorso in Cassazione, ma senza fortuna: ricorso respinto. Pertanto la sentenza era divenuta esecutiva e questo ha comportato che l’Ufficio esecuzioni penali della Procura modenese emettesse l’ordine di carcerazione: il 46enne dovrà espiare la pena ai domiciliari.
Cosicché i carabinieri di Castellarano, delegati per l’esecuzione dell’ordine, hanno arrestato l’uomo e lo hanno condotto, al termine delle formalità di rito, presso la sua abitazione per l’espiazione della pena. Il 46enne, detratto il periodo già scontato e se non sarà detenuto per altra causa, verrà rimesso in libertà nel mese di dicembre del 2018.
Dopodichè seguì l’iter processuale con la condanna a 2 anni, 9 mesi e 10 giorni di reclusione che gli era stata inflitta dal Tribunale di Modena e confermata in secondo grado dalla Corte d’Appello di Bologna. Ma il 46enne non si era arreso e aveva fatto ricorso in Cassazione, ma senza fortuna: ricorso respinto. Pertanto la sentenza era divenuta esecutiva e questo ha comportato che l’Ufficio esecuzioni penali della Procura modenese emettesse l’ordine di carcerazione: il 46enne dovrà espiare la pena ai domiciliari.
Cosicché i carabinieri di Castellarano, delegati per l’esecuzione dell’ordine, hanno arrestato l’uomo e lo hanno condotto, al termine delle formalità di rito, presso la sua abitazione per l’espiazione della pena. Il 46enne, detratto il periodo già scontato e se non sarà detenuto per altra causa, verrà rimesso in libertà nel mese di dicembre del 2018.
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