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«Chi fomenta odio stia a casa sua»

«Chi fomenta odio stia a casa sua»

Il governatore Stefano Bonaccini: «Niente piazze». Fi: «E la libertà di opinione?»

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«Dobbiamo opporci a chi fomenta l’odio». Stefano Bonaccini risponde così alla manifestazione prevista per il 15 dicembre a Modena contro lo Ius soli. Per il presidente della Regione «le istituzioni devono essere il primo baluardo verso le nuove, subdole forme di fascismo».

«I loro principali alleati sono indifferenza e oblio della memoria», fa eco il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, ribadendo il suo no alla manifestazione promossa dai comitati “Difendi Modena” e “Cittadini modenesi”. «Mi auguro venga negata l’autorizzazione - aggiunge Andrea Bortolamasi, segretario comunale Pd - perché non ci si può nascondere dietro il velo d’ipocrisia dei comitati: la manifestazione è di chiaro stampo neofascista».

«La Costituzione è molto precisa e stabilisce che non si può ricostituire un partito fascista o a esso inerente - sostiene Bonaccini - La libertà di espressione e manifestazione è costituzionale se garantisce la difesa dei valori costituzionali. In ogni caso, dal punto di vista politico, dobbiamo opporci a chi fomenta espressioni di odio, di razzismo, di contrapposizione ideologica che tolgono ad altri la dignità del pensiero e di opinione». Voce fuori dal coro è quella di Andrea Galli. Il capogruppo Fi ricorda che a pochi giorni dalla medaglia d’oro data a Modena è stata promulgata la Costituzione (il 27 dicembre 1947). L’azzurro cita sia l’articolo 16 sia il 17 della Carta, che sanciscono la libera circolazione e la libertà di riunirsi pacificamente. «Il 15 dicembre né io né il mio partito saremo alla manifestazione - conclude Galli - ma loro hanno il diritto di organizzarsi, rispondendo di eventuali mancanze». (g.f.)

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