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Libreria Feltrinelli, un crocevia per Modena che legge «Spazio a tanti giovani»

di Michele Fuoco
Libreria Feltrinelli, un crocevia per Modena che legge «Spazio a tanti giovani»

Annalisa Irace, direttrice della storica libreria di via Battisti «Ci sono giorni in cui in negozio si fa fatica a camminare»

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«Nata dalla struttura di Rinascita, già punto di riferimento per la città, la Libreria Feltrinelli ha mantenuto negli anni una clientela che si è progressivamente allargata anche verso le fasce più giovani. Luogo di acquisto libri, ma pure, grazie alla fusione con la Ricordi, di dvd e cd, per la chiusura di negozi di dischi tradizionali, siamo riusciti a mettere insieme tutta la cultura di consumo». Non ha dubbi la direttrice Annalisa Irace sul ruolo fondamentale della libreria di via Cesare Battisti, da decenni ben radicata in città.

Molte librerie hanno chiuso i battenti. Qual è la ricetta di lunga vita della Feltrinelli?

«La Feltrinelli ha sempre saputo evolversi negli anni, rappresentando un punto di riferimento per il grande pubblico di lettori. E poi, sicuramente, c'è il vantaggio di avere una struttura alle spalle che ci può sostenere nei momenti difficili. Straordinaria la passione delle persone che vi lavorano».

Che libri privilegiate?

«Cerchiamo di essere presenti con la più vasta possibilità di scelta, per favorire sia lettori forti che un pubblico più giovane, un pubblico meno intellettuale che ama la lettura. Disponiamo di tutti i settori: dalla narrativa alla saggistica, dal settore ragazzi al tempo libero..., che rivestono per noi la stessa importanza. Grande impegno, negli ultimi anni, per il settore ragazzi, da zero all'adolescenza, offrendo cose adatte alle varie fasi di crescita. A tanti libri affianchiamo giocattoli che si rivelano veicolo di nuovi stimoli. Dedichiamo inoltre grande attenzione ai piccoli editori».

Anche modenesi?

«Abbiamo un occhio di riguardo per gli autori e le case editrici della città, mettendo in vendita i loro titoli. Una chance per essere conosciuti dal pubblico».

Quali libri scelgono i lettori? C'è un orientamento particolare?

«Ampio lo spettro di proposte (libri di scuola, di attualità, volumi fotografici e per regali ai bambini...). Non un indirizzo specialistico. La narrativa la fa da padrona: il 70% dei titoli scelti dai lettori, anche se c'è un pubblico notevole per la saggistica».

La poesia che posto occupa?

«Abbiamo un apposito settore di poesia, seguito con entusiasmo da una collega. Noto che ci sono parecchie novità, con editori (Crocetti, Miraggi, E/O, Incontri di Sassuolo...) che stanno rivalutando autori italiani, prima trascurati. E un buon pubblico di lettori c'è».

Delle edizioni Feltrinelli un libro andato a ruba?

«Nell'ultimo periodo "Bacio Feroce" di Roberto Saviano, "Gli impostori. Inchiesta sul potere" di Emiliano Fittipaldi, "La sinistra e altre parole strane" di Michele Serra che racconta tanti anni di storia d'Italia».

E qualche best-seller ad alto gradimento?

«Guardando tra i primi 10 venduti in questa settimana, sceglierei con massima serenità il libro "Oltre l'inverno" di Isabel Allende».

Ci sono anche svantaggi per una libreria legata ad un editore?

«Lo svantaggio è che si possa credere che ci è proibito vendere libri di altri editori o di avere una esclusiva predilezione per il nostro che, per fortuna, pubblica delle belle cose e non teme la concorrenza. Abbiamo molta autonomia».

Ma i lettori in Italia sono tanti o pochi?

«Le statistiche ci dicono che sono pochi. In realtà noi vendiamo molti libri, ci sono giornate che in libreria si fa fatica a camminare. La lettura è passione per molte persone. E mi rincuora che ci siano tanti ragazzi che amano i libri e passano ore alla Feltrinelli. C'è una Modena che legge e non sono in pochi. Siamo contenti di avere una bella libreria in questa città».

Iniziative per avvicinare il lettore...

«Purtroppo non disponiamo di un sala ampia per le presentazioni. Ne facciano due al mese, dedicate ad autori del territorio. Abbiano aderito con soddisfazione all'iniziativa "Io leggo perché", con le scuole e l'Associazione Italiana Editori che ci ha permesso di avvicinare molti genitori e ragazzi che hanno acquistato libri per le biblioteche scolastiche».

In che misura e-book ha influito sul cartaceo?

«La mia impressione è che il formato elettronico sia un di più per chi legge molto. Un'altra modalità di lettura, che non è andata ad intaccare le sorti del lettore su carta. Non credo che, in Italia, abbia sottratto lettori al cartaceo o sviluppato un nuovo mondo di lettori".

A proposito del cartaceo... avrà lunga vita?

«Sono fermamente convinta che il libro resterà molto a lungo».

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