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Modena, Addio a Maurizio Mazzacani primo macrobiotico

Modena, Addio a Maurizio Mazzacani primo macrobiotico

Se n’è andato per una malattia che non perdona Maurizio Mazzacani, 66 anni, fondatore del primo ristorante macrobiotico modenese assieme al fratello Marcello.Il ristorante, che per primo sperimentò...

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Se n’è andato per una malattia che non perdona Maurizio Mazzacani, 66 anni, fondatore del primo ristorante macrobiotico modenese assieme al fratello Marcello.

Il ristorante, che per primo sperimentò la formula dei soci-clienti, si chiamava Yin e Yang e aveva sede in via S. Pietro, giusto di fronte all’inizio del porticato che parte dalla chiesa. Aprì nei primi anni ‘70 e subito divenne il riferimento di snob, clienti danarosi, signore in cerca della linea perfetta e di aspiranti seguaci di mode orientali o in rotta contro il consumismo.

Un angolo appartato di Modena che in quegli anni conosceva una nuova vita proprio grazie ai due fratelli, ambasciatori di uno stile di vita e di un’alimentazione che venivano dal Giappone.

È difficile spiegare oggi il vento di novità che quelle alghe servite nei piatti assieme al riso integrale portarono in una città che stava compiendo i primi passi dell’autocelebrazione in cucina. I tortellini di Fini, per fare un esempio, cominciavano a essere esportati massicciamente fuori provincia senza eccessive campagne pubblicitarie per promuoverli oltre Emilia.

Eppure, quando le nonne rezdore erano la regola nelle famiglie modenesi e persino la pizza era ritenuta un prodotto esotico, Maurizio Mazzacani si fece strada rapidamente. Ambasciatore anche di uno stile di vita alternativo, prima che propagatore di cibi gourmand, riuscì a convincere parecchi modenesi sulle virtù di un benevolo ascetismo gastronomico che univa la salute alla sazietà, abbandonando le insidie della produzione di massa.

Il sushi e il sashimi, oggi alla portata di tutti persino in confezioni da supermercato, venivano sussurrati a bassa voce come elisir di longevità assieme alle virtù prodigiose dell’insalata di soia. Il boom del primo biennio li convinse a osare di più, a uscire dalla testimonianza culinaria e alternativa per vendere ai clienti, iscritti a un’associazione dedicata alla macrobiotica, i prodotti da cucinare a casa.

L’esperienza durò pochi anni, poi le mode cambiarono e Maurizio Mazzacani si dedicò ai viaggi in terre lontane, appagato del suo pionierismo gastronomico nella patria dello zampone.

Saverio Cioce

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