ACCORDO BILATERALE
Parte aperte per il Balsamico esportato in Giappone
Un potenziale aumento delle esportazioni Ue verso il Giappone fino a oltre 20 miliardi di euro, di cui 10 solo per i prodotti alimentari: è il valore dell'accordo di libero scambio tra Ue e Giappone...
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Un potenziale aumento delle esportazioni Ue verso il Giappone fino a oltre 20 miliardi di euro, di cui 10 solo per i prodotti alimentari: è il valore dell'accordo di libero scambio tra Ue e Giappone formalizzato ieri a Bruxelles. Un accordo che assume rilevanza particolare anche per un prodotto come l’Aceto Balsamico di Modena. L'intesa, che ora dovrà essere approvato dal Consiglio e dal Parlamento Ue, dovrebbe entrare in vigore entro la primavera del 2019 ed è stata definita di «importanza strategica» dal presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker e dal premier giapponese Shinzo Abe.
Due gli aspetti chiave dell'accordo: l'apertura del mercato nipponico all'agroalimentare europeo (destinata a fare dell'Ue il primo partner commerciale di Tokyo in questo settore) e il completamento dell'apertura del mercato europeo all'industria automobilistica giapponese. Un mossa che, attraverso la creazione di standard tecnici comuni, consentirà la creazione di un polo mondiale che guiderà la definizione delle auto del futuro. Visto il peso del settore agroalimentare, l'intesa riveste importanza per le imprese italiane. Tra gli interventi previsti figura l'azzeramento dei dazi applicati dal Giappone sulle importazioni di alcolici, pasta e formaggi a pasta dura come il Parmigiano. Tokyo si è impegnata a riconoscere 205 tra Dop e Igp europee, di cui 44 italiane conquistate da vini, formaggi, frutta e prosciutti. Avranno libero accesso al mercato locale prodotti come appunto l'Aceto Balsamico di Modena, il Prosecco, la Mozzarella di bufala campana, il Marsala. E progressivamente cresceranno le quote per le importazioni di pasta, cioccolata e salsa di pomodoro.
Due gli aspetti chiave dell'accordo: l'apertura del mercato nipponico all'agroalimentare europeo (destinata a fare dell'Ue il primo partner commerciale di Tokyo in questo settore) e il completamento dell'apertura del mercato europeo all'industria automobilistica giapponese. Un mossa che, attraverso la creazione di standard tecnici comuni, consentirà la creazione di un polo mondiale che guiderà la definizione delle auto del futuro. Visto il peso del settore agroalimentare, l'intesa riveste importanza per le imprese italiane. Tra gli interventi previsti figura l'azzeramento dei dazi applicati dal Giappone sulle importazioni di alcolici, pasta e formaggi a pasta dura come il Parmigiano. Tokyo si è impegnata a riconoscere 205 tra Dop e Igp europee, di cui 44 italiane conquistate da vini, formaggi, frutta e prosciutti. Avranno libero accesso al mercato locale prodotti come appunto l'Aceto Balsamico di Modena, il Prosecco, la Mozzarella di bufala campana, il Marsala. E progressivamente cresceranno le quote per le importazioni di pasta, cioccolata e salsa di pomodoro.
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