«Cittadinanza ai lavoratori»
Castelnuovo. “Democrazia costituzionale” la chiede per i licenziati Castelfrigo
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CASTELNUOVO . «Chiediamo il conferimento della cittadinanza onoraria ai lavoratori licenziati dalle cooperative appaltatrici della Castelfrigo». È la richiesta, inviata in forma di lettera aperta, del comitato modenese del Coordinamento Democrazia Costituzionale, mandata al sindaco di Castelnuovo, Massimo Paradisi, e ai consiglieri comunali, perché intervengano in favore dei 148 lavoratori di Castelfrigo in appalto alle cooperative Ilia D.A. e Work Service, i quali, allo stato attuale delle cose, perderanno il posto di lavoro a gennaio.
I lavoratori sono in sciopero permanente da ottobre, quando a rischiare il posto di lavoro erano “solo” 75 dipendenti delle cooperative. Il provvedimento del licenziamento collettivo è stato descritto in passato come «rappresaglia» dai sindacalisti della Cgil, una ritorsione nei confronti dei lavoratori che protestavano, oltre che per il provvedimento, contro lunghi turni di lavoro (13 ore), paghe in nero e ricatti. «Evidenziamo che la tutela del lavoro e dei diritti dei lavoratori sono palesemente violati nel distretto della lavorazione delle carni», inizia la lettera, che continua: «L’utilizzo dell'appalto di cicli di lavorazione a società cooperative di intermediazione di manodopera (che nulla hanno a che fare con la storica funzione di mutualità della cooperazione) appare volto a favorire l’arricchimento di poche persone a danno dei soci-lavoratori e dei cittadini e contribuenti dell'intera comunità nazionale. Non a caso queste cooperative scompaiono regolarmente o falliscono, nel momento in cui dovrebbero pagare milioni di euro a lavoratori, Inps Inail e amministrazione finanziaria. Anche nel caso Castelfrigo si è ripetuto questo copione».
Le ragioni delle lotte che vedono protagonisti questi lavoratori, spiega il Coordinamento Democrazia Costituzionale nella missiva, «sono pertanto le stesse di coloro che si impegnano ad attuare la Costituzione: rispetto delle regole, legalità giustizia sociale». Per queste ragioni, gli autori della lettera concludono chiedono al sindaco e ai consiglieri comunali di Castelnuovo «di compiere un atto di grande valore simbolico: conferire la cittadinanza onoraria del Comune ai lavoratori licenziati delle cooperative Work Service e Ilia D.A.. Ciò perché il loro impegno e la loro azione a difesa della dignità del lavoro, della legalità e della convivenza civile rappresentano interessi generali e valori imprescindibili per il bene comune. Aver compiuto azioni di alto valore morale e sociale a vantaggio dell’intera comunità locale e nazionale - si conclude la lettera - induce a ritenere questi lavoratori meritevoli del conferimento di tale onorificenza».
Enrico Vincenzi
I lavoratori sono in sciopero permanente da ottobre, quando a rischiare il posto di lavoro erano “solo” 75 dipendenti delle cooperative. Il provvedimento del licenziamento collettivo è stato descritto in passato come «rappresaglia» dai sindacalisti della Cgil, una ritorsione nei confronti dei lavoratori che protestavano, oltre che per il provvedimento, contro lunghi turni di lavoro (13 ore), paghe in nero e ricatti. «Evidenziamo che la tutela del lavoro e dei diritti dei lavoratori sono palesemente violati nel distretto della lavorazione delle carni», inizia la lettera, che continua: «L’utilizzo dell'appalto di cicli di lavorazione a società cooperative di intermediazione di manodopera (che nulla hanno a che fare con la storica funzione di mutualità della cooperazione) appare volto a favorire l’arricchimento di poche persone a danno dei soci-lavoratori e dei cittadini e contribuenti dell'intera comunità nazionale. Non a caso queste cooperative scompaiono regolarmente o falliscono, nel momento in cui dovrebbero pagare milioni di euro a lavoratori, Inps Inail e amministrazione finanziaria. Anche nel caso Castelfrigo si è ripetuto questo copione».
Le ragioni delle lotte che vedono protagonisti questi lavoratori, spiega il Coordinamento Democrazia Costituzionale nella missiva, «sono pertanto le stesse di coloro che si impegnano ad attuare la Costituzione: rispetto delle regole, legalità giustizia sociale». Per queste ragioni, gli autori della lettera concludono chiedono al sindaco e ai consiglieri comunali di Castelnuovo «di compiere un atto di grande valore simbolico: conferire la cittadinanza onoraria del Comune ai lavoratori licenziati delle cooperative Work Service e Ilia D.A.. Ciò perché il loro impegno e la loro azione a difesa della dignità del lavoro, della legalità e della convivenza civile rappresentano interessi generali e valori imprescindibili per il bene comune. Aver compiuto azioni di alto valore morale e sociale a vantaggio dell’intera comunità locale e nazionale - si conclude la lettera - induce a ritenere questi lavoratori meritevoli del conferimento di tale onorificenza».
Enrico Vincenzi
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