Il M5s pensa alle elezioni «Stavolta saremo pronti»
di Andrea Gilioli
Huller: «Cozzaglia del centrodestra e Pd in crisi. In Comune servono facce nuove Noi ora conosciamo meglio il Comune. Io ancora candidato? Deciderà il gruppo»
3 MINUTI DI LETTURA
Mancano ormai pochi mesi al voto per le elezioni politiche e anche in città ferve la campagna elettorale, con incontri organizzati dai vari partiti sui temi più caldi della politica nazionale.
Ad avvicinarsi, però, non è solo il voto per il rinnovo delle camere ma anche quello per l’elezione del sindaco di Sassuolo, in programma nel 2019, tra poco più di un anno.
Oltre alla Lega, che si è candidata a guidare il centrodestra, a Luca Caselli, che non ha sciolto ancora la riserva su una sua ricandidatura, e al Pd, che sembra voler riproporre Pistoni, con Richetti che ha parlato di un buon lavoro fatto dai sindaci Pd nel distretto, l’altro grande attore delle future amministrative è il Movimento 5 Stelle, guidato in consiglio da Erio Huller.
Il Movimento, a Sassuolo, in che condizioni si trova?
«Siamo un gruppo che continua ad essere attivo – spiega Erio Huller – e si stanno aggiungendo altri componenti. Stiamo lavorando sul programma per le prossime amministrative e sicuramente, rispetto al 2014, siamo più informati, abbiamo maggior coscienza di quelle che sono le problematiche del Comune e di quelle che possono essere le proposte per migliorare la situazione della città».
A concorrere per via Fenuzzi ci saranno due coalizioni, col Pd, in crisi almeno a livello nazionale, e il centrodestra in ascesa, che ha da poco battuto l’M5S in Sicilia.
«Bisogna anche capire che cos’è la destra a Sassuolo. Forza Italia? I Sassolesi con Caselli che è entrato in una civica dopo essere stato sponsorizzato da Berlusconi, nonostante lo avesse duramente criticato prima delle elezioni? Se si fa una forza politica in cui nessuno ascolta l’altro, non so che tipo di programma si possa poi portare avanti. Sembra un po’ la versione in piccolo di quanto succede a livello nazionale: unirsi solo per racimolare voti. Il Movimento, invece, non fa alleanze con nessuno, quello che facciamo lo facciamo seguendo idee chiare, che i cittadini votano: ne parliamo prima che siano portate a conoscenza della cittadinanza, non dopo il voto per trovare alleanze».
Il candidato 2019 sarà lei?
«Non lo decido io, ma il gruppo, come è successo la volta precedente. Nessuno di noi si auto-candida, ma viene sponsorizzato o viene eletto tramite le elezioni del gruppo di Sassuolo in base alle possibilità, alle competenze, al tempo da dedicare alla politica».
Nel 2014 il gruppo prese la metà dei voti rispetto alle contemporanee europee: sulla credibilità nel saper amministrare un Comune c’è ancora da fare o, dopo quatto anni in consiglio, avete recuperato sugli eletori sassolesi?
«Nel 2014 - conclude Huller - abbiamo fatto una lista in quattro mesi per poter entrare in consiglio comunale, per entrare in un Comune che era e rimane disastrato, per portare avanti delle istanze e, soprattutto, per indagare su Sgp. Lo abbiamo fatto e siamo arrivati ad un esposto a Procura e Corte dei Conti, cosa che avrebbe dovuto fare Caselli all’inizio del suo mandato, e non alla fine per convenienza politica. Oggi chiaramente, rispetto al 2014, abbiamo competenze e consapevolezze diverse».
Ad avvicinarsi, però, non è solo il voto per il rinnovo delle camere ma anche quello per l’elezione del sindaco di Sassuolo, in programma nel 2019, tra poco più di un anno.
Oltre alla Lega, che si è candidata a guidare il centrodestra, a Luca Caselli, che non ha sciolto ancora la riserva su una sua ricandidatura, e al Pd, che sembra voler riproporre Pistoni, con Richetti che ha parlato di un buon lavoro fatto dai sindaci Pd nel distretto, l’altro grande attore delle future amministrative è il Movimento 5 Stelle, guidato in consiglio da Erio Huller.
Il Movimento, a Sassuolo, in che condizioni si trova?
«Siamo un gruppo che continua ad essere attivo – spiega Erio Huller – e si stanno aggiungendo altri componenti. Stiamo lavorando sul programma per le prossime amministrative e sicuramente, rispetto al 2014, siamo più informati, abbiamo maggior coscienza di quelle che sono le problematiche del Comune e di quelle che possono essere le proposte per migliorare la situazione della città».
A concorrere per via Fenuzzi ci saranno due coalizioni, col Pd, in crisi almeno a livello nazionale, e il centrodestra in ascesa, che ha da poco battuto l’M5S in Sicilia.
«Bisogna anche capire che cos’è la destra a Sassuolo. Forza Italia? I Sassolesi con Caselli che è entrato in una civica dopo essere stato sponsorizzato da Berlusconi, nonostante lo avesse duramente criticato prima delle elezioni? Se si fa una forza politica in cui nessuno ascolta l’altro, non so che tipo di programma si possa poi portare avanti. Sembra un po’ la versione in piccolo di quanto succede a livello nazionale: unirsi solo per racimolare voti. Il Movimento, invece, non fa alleanze con nessuno, quello che facciamo lo facciamo seguendo idee chiare, che i cittadini votano: ne parliamo prima che siano portate a conoscenza della cittadinanza, non dopo il voto per trovare alleanze».
Il candidato 2019 sarà lei?
«Non lo decido io, ma il gruppo, come è successo la volta precedente. Nessuno di noi si auto-candida, ma viene sponsorizzato o viene eletto tramite le elezioni del gruppo di Sassuolo in base alle possibilità, alle competenze, al tempo da dedicare alla politica».
Nel 2014 il gruppo prese la metà dei voti rispetto alle contemporanee europee: sulla credibilità nel saper amministrare un Comune c’è ancora da fare o, dopo quatto anni in consiglio, avete recuperato sugli eletori sassolesi?
«Nel 2014 - conclude Huller - abbiamo fatto una lista in quattro mesi per poter entrare in consiglio comunale, per entrare in un Comune che era e rimane disastrato, per portare avanti delle istanze e, soprattutto, per indagare su Sgp. Lo abbiamo fatto e siamo arrivati ad un esposto a Procura e Corte dei Conti, cosa che avrebbe dovuto fare Caselli all’inizio del suo mandato, e non alla fine per convenienza politica. Oggi chiaramente, rispetto al 2014, abbiamo competenze e consapevolezze diverse».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
