“tam tam” scrive a questore e prefetto
Le associazioni per la pace: «No ad un corteo fascista»
«Chiediamo alle autorità competenti, nell’esercizio delle loro responsabilità istituzionali al servizio dello Stato e della Costituzione, di non autorizzare manifestazioni ispirate da chiare volontà...
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«Chiediamo alle autorità competenti, nell’esercizio delle loro responsabilità istituzionali al servizio dello Stato e della Costituzione, di non autorizzare manifestazioni ispirate da chiare volontà antidemocratiche, anticostituzionali e di ispirazione fascista». È la richiesta inviata a questore e prefetto, e per conoscenza al sindaco, dalle associazioni ed organizzazioni modenesi che hanno dato vita a Tam Tam di Pace, ovvero il Tavolo associazioni Modena di Pace. E in Tam Tam ci sono davvero in parecchi perché è un coordinamento tra associazioni impegnate in un progetto comune, quello di fare crescere anche a Modena una cultura di pace e nonviolenza. Da Porta Aperta all’Anpi dell’Aude Pacchioni, dai Bambini del deserto all’Arci, Acli, Comunità di base Villaggio Artigiano, Emergency, Gmi (Giovani musulmani d’Italia), gruppo “Carcere-città”, gruppo Gambia, Casa delle culture, Casa della pace, Amnesty, Cgil e altri ancora: un no alla manifestazione scaturito al temine della loro assemblea effettuata l’altro giorno.
«Le associazioni - scrivono nella lettera inviata alle autorità - hanno condiviso in modo unanime che la convocazione di una manifestazione contro lo jus soli a Modena, il prossimo 15 dicembre, da parte di organizzazioni che si richiamano in modo esplicito alle ideologie e ai principi aberranti del neofascismo e del neonazismo, sia inaccettabile dal punto di vista democratico e costituzionale (art. 3 della Costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”)».
Da qui la richiesta di non autorizzare il corteo: «Le organizzazioni che promuovono la manifestazione - scrive Tam Tam di Pace - sono infatti riconducibili a quell’area neofascista e neonazista che da tempo svolge un ruolo di provocazione antidemocratica in tutto il Paese e che proprio in questi ultimi giorni sì è resa protagonista di azioni intimidatorie e violente a Como e a Roma (presso la redazione di Repubblica) e si configurano come evidente apologia di fascismo, ai sensi della legge 654/1952, che sanziona chiunque promuova od organizzi sotto qualsiasi forma, la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche».
«Le associazioni - scrivono nella lettera inviata alle autorità - hanno condiviso in modo unanime che la convocazione di una manifestazione contro lo jus soli a Modena, il prossimo 15 dicembre, da parte di organizzazioni che si richiamano in modo esplicito alle ideologie e ai principi aberranti del neofascismo e del neonazismo, sia inaccettabile dal punto di vista democratico e costituzionale (art. 3 della Costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”)».
Da qui la richiesta di non autorizzare il corteo: «Le organizzazioni che promuovono la manifestazione - scrive Tam Tam di Pace - sono infatti riconducibili a quell’area neofascista e neonazista che da tempo svolge un ruolo di provocazione antidemocratica in tutto il Paese e che proprio in questi ultimi giorni sì è resa protagonista di azioni intimidatorie e violente a Como e a Roma (presso la redazione di Repubblica) e si configurano come evidente apologia di fascismo, ai sensi della legge 654/1952, che sanziona chiunque promuova od organizzi sotto qualsiasi forma, la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche».
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