Cavalcavia, ciclisti e pedoni a rischio
di Serena Fregni
Un cavalcavia molto trafficato a qualsiasi ora del giorno. È il cavalcavia Mazzoni, che collega due quartieri della città, la zona della Sacca e il centro storico. Il cavalcavia sfocia, dalla parte...
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Un cavalcavia molto trafficato a qualsiasi ora del giorno. È il cavalcavia Mazzoni, che collega due quartieri della città, la zona della Sacca e il centro storico. Il cavalcavia sfocia, dalla parte del centro, sulla rotonda di Corso Vittorio Emanuele II che tra, semafori e code, è sempre intasata creando rallentamenti in tutta la zona del Tempio.
Il cavalcavia non è, secondo molti cittadini, a portata di pedoni e ciclisti, costretti in pochi metri di marciapiede e senza pista ciclabile.
«Non è assolutamente un ponte pensato per noi pedoni - spieha una donna - è pericoloso, c’è pochissimo spazio per passare e le auto sfrecciano spesso a forte velocità. Non c’è controllo e c’è il rischio di essere investiti». La donna denuncia anche poco rispetto per i pedoni, in particolare sulle strisce pedonali, presenti da un lato e dall’altro del cavalcavia. «Una carrozzina rischia grosso - continua la signora- io spesso lo percorro con le sporte della spesa e devo dire che è peggiorato. Non c’è proprio rispetto».
Se i pedoni se la passano male, va peggio per i ciclisti che non hanno nemmeno un tratto sicuro dove passare, costretti a dover percorrere la strada in mezzo al traffico, tra i pericoli: «È vent’anni che vivo qui - commenta un ciclista - e la situazione non è mai migliorata in questo tratto, anzi. Adesso ci sono sempre più automobili che non fanno altro che aumentare i rischi, perché non c’è attenzione e spesso veniemo sfiorati dalle auto. Ci vorrebbe una pista ciclabile e un marciapiede più largo, ma questo vorrebbe dire restringere la carreggiata... Insomma, è un disagio». Un problema importante che riguarda tante persone che si recano in centro ogni giorno e che vorrebbero un viabilità più scorrevole e alla portata di pedoni e ciclisti.
Il cavalcavia non è, secondo molti cittadini, a portata di pedoni e ciclisti, costretti in pochi metri di marciapiede e senza pista ciclabile.
«Non è assolutamente un ponte pensato per noi pedoni - spieha una donna - è pericoloso, c’è pochissimo spazio per passare e le auto sfrecciano spesso a forte velocità. Non c’è controllo e c’è il rischio di essere investiti». La donna denuncia anche poco rispetto per i pedoni, in particolare sulle strisce pedonali, presenti da un lato e dall’altro del cavalcavia. «Una carrozzina rischia grosso - continua la signora- io spesso lo percorro con le sporte della spesa e devo dire che è peggiorato. Non c’è proprio rispetto».
Se i pedoni se la passano male, va peggio per i ciclisti che non hanno nemmeno un tratto sicuro dove passare, costretti a dover percorrere la strada in mezzo al traffico, tra i pericoli: «È vent’anni che vivo qui - commenta un ciclista - e la situazione non è mai migliorata in questo tratto, anzi. Adesso ci sono sempre più automobili che non fanno altro che aumentare i rischi, perché non c’è attenzione e spesso veniemo sfiorati dalle auto. Ci vorrebbe una pista ciclabile e un marciapiede più largo, ma questo vorrebbe dire restringere la carreggiata... Insomma, è un disagio». Un problema importante che riguarda tante persone che si recano in centro ogni giorno e che vorrebbero un viabilità più scorrevole e alla portata di pedoni e ciclisti.
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