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Tre furgoni bruciati Ora è caccia al piromane

di Serena Arbizzi
Tre furgoni bruciati Ora è caccia al piromane

Erano parcheggiati di fronte a una ditta. Il proprietario: «Mai stato minacciato» Il figlio di un imprenditore della zona autotrasportatori ha dato l’allarme 

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«Ho visto i due furgoni bruciare: le fiamme erano alte e ho allertato subito i vigili del fuoco». Queste le parole della persona che, sabato sera, ha dato l’allarme per l’incendio che stava devastando due automezzi, danneggiandone parzialmente un terzo, a Fossoli.

L’episodio è avvenuto in via dei Barrocciai, nella zona autotrasportatori, di fronte a un’azienda di trasporti, al confine con la bretella che conduce al centro della frazione e la tangenziale nella parte più a nord di Carpi.

Ad avvisare i vigili del fuoco, intervenuti con due mezzi, è stato il figlio di un imprenditore, titolare di una ditta che si trova nello stesso quartiere. «Mio figlio era venuto a sistemare alcune cose in azienda - spiega il padre - Quando è uscito, sabato, intorno alle 20, si è ritrovato davanti fiamme gigantesche e ha visto che stavano andando a fuoco due furgoni. Un terzo, più in là di qualche metro, avrebbe preso fuoco pochi istanti dopo. Si è allarmato subito, ovviamente, alla vista delle fiamme e ha chiamato i vigili del fuoco, intervenuti prontamente sul posto per sedare il rogo».

Il rogo è stato domato nel giro di un’ora da quando i vigili del fuoco sono intervenuti a Fossoli. I tre furgoni appartengono tutti a una ditta di Torino ed erano usati in appalto dall’azienda carpigiana che si occupa di spedizioni. Il proprietario dell’azienda ha dichiarato di non avere mai subito minacce o intimidazioni. Di due furgoni è rimasto solamente lo “scheletro”, mentre il terzo, nelle vicinanze, è stato travolto dalle fiamme che lo hanno bruciato solo nella parte anteriore.

Le indagini sono condotte dalla Polizia: sabato sera gli uomini della scientifica hanno raccolto tutti gli elementi necessari per ricostruire l’accaduto. Due dei furgoni andati a fuoco si trovavano vicini, mentre il terzo era distante: anche per questo dettaglio risulta difficile non pensare al dolo. L’incendio di sabato sera ha provocato un boato che ha fatto sobbalzare i residenti di Fossoli e di Cibeno.

«Non si tratta di un incendio provocato da cause accidentali - continua l’imprenditore - I mezzi erano posizionati in punti distanti. Non sappiamo quali possano essere state le ragioni all’origine di questo fatto. Questo, però, non è di certo un quartiere tranquillo soprattutto di sera. Noi abbiamo commissionato ditte di vigilanza privata che passano e sorvegliano le aziende. Ma rimane comunque un quartiere isolato. Da noi sono venuti i ladri. E anche in altre ditte sono stati registrati furti o tentati furti».



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