Modena, contributi all'Inps non versati: un migliaio di casi
Assoluzione dopo 6 anni: imprenditore ripiana l’ammanco ma Equitalia non comunica il pagamento e va a processo
MODENA Ci sono voluti sei anni perché venisse riconosciuto l'errore non suo ma di Equitalia e andasse assolto. Un piccolo industriale modenese è infatti risultato estraneo all'accusa di non aver versato 16mila euro di contributi, dopo la diffida dell'Inps per un ammanco contabile dell'anno precedente nelle posizioni dei suoi dipendenti. E invece si è chiarito in tribunale che si trattava di una mancata comunicazione del riscossore con l'Inps. Un caso che finisce bene, anche se con pesante ritardo, per il datore di lavoro e per i dipendenti ma è solo uno di un migliaio di denunce che in provincia l'Inps ha notificato a datori di lavoro che si sono indebitamente trattenuti i soldi dei dipendenti creando buchi previdenziali.
IL CASO Il caso concluso ieri riguardava un piccolo industriale titolare di una azienda di Formigine di verniciature. Nel 2011 gli è arrivata una lettera di diffida dall'Inps che segnalava una grave irregolarità: per il periodo 2009-10 non erano stati versati i contributi dei dipendenti; risultava un ammanco complessivo di quasi 16mila euro. Come sempre in questi casi, la diffida terminava con l'avviso di pagamento da fare a Equitalia entro tre mesi. L'imprenditore, difeso dall'avvocato Domenico Giovanardi, ha disposto il pagamento entro il termine. Poi ha notificato all'Inps (secondo la difesa) il versamento. Ma quattro anni dopo, nel 2015, la Procura gli ha notificato un decreto penale. L'accusa era di omesso versamento di contributi previdenziali: un reato depenalizzato. La multa, essendo la somma sopra i 10mila euro previsti dalla legge, era di 8.300 euro. Il titolare dell'azienda ha fatto ricorso in tribunale e solo ieri, dopo quattro rinvii di udienza, si è arrivati a sentenza. Il giudice lo ha assolto perché è risultato che aveva pagato il dovuto entro il termine mentre Equitalia non ha mai avvisato l'Inps del pagamento.
I MANCATI VERSAMENTI Per casi eclatanti come questo - un'assoluzione a sei anni dai fatti contestati - ce ne sono però tantissimi altri che colpiscono i dipendenti. A margine del processo, è emerso che l'Inps riscontra un gran numero di casi di mancati versamenti di contributi previdenziali che vengono scoperti solo dopo un anno al momento dei controlli ma che spesso i dipendenti ignorano per anni. Sono appropriazioni illegali di denaro oggi regolate da una legge speciale che permette all'Inps di diffidare gli imprenditori che ricorrono a questi mezzucci illegali. A Modena e provincia sarebbero un migliaio i casi accertati negli ultimi anni. In mezzo c' è di tutto, a causa della crisi: dal dissesto finanziario alla contabilità scadente, dalla mini bancarotta fino alla ruberia vera e propria. Una categoria a parte sono poi gli imprenditori stranieri - spesso cinesi - che si rendono irreperibili e per i quali bisogna aprire la lunga parentesi delle ricerche di polizia, spesso infruttuose. Si tratta di una somma molto ingente che l'Inps cerca di recuperare a tutti i costi, anche se spesso queste cause, proprio per le lungaggini giudiziarie, finiscono in niente con una prescrizione. E il conto del dipendente “alleggerito” finisce sull'Inps e quindi diventa un ulteriore ammanco nel buco contabile previdenziale che ricade prima o poi su chi paga le tasse.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
